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 domenica 25 agosto 2019

MALTA

Pensieri sul mio compleanno

di Fra Mario Attard


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Lunedì 26 agosto, compirò quarantasette anni! Grazie Gesù per essere arrivato sin qui! La vita è certamente uno splendido dono. Un dono che non possiamo mai misurare coi nostri calcoli spesso egoistici. Allora, la vita non è un problema da risolvere. Se fosse stato soltanto questo allora sarebbe stata una esistenza assai frustrata! Perché ci sono tanti problemi che, fino a oggi, non sono stati mai risolti! Tante problematiche che sono così complesse che, umanamente parlando, non hanno traccia che si possono decifrare perlopiù risolvere! E, mi domando, quali sono stati i migliori anni della mia vita fino a ora? Temo di rispondere a questa domanda così schietta. Perché la vita non è una risoluzione dei problemi. Anche se include anche questo. La vita ha i suoi alti e bassi che sono sparsi da ogni singolo angolo della sua esistenza. E questo mi mette a ragionare che la vita è un’opportunità di guardare lassù!

I versi del salmo mi invitano continuamente a guardare verso quella direzione trascendentale. Ossia verso la direzione che mi garantisce il pieno soccorso e protezione di Dio. Dice il Salmo 121: “Alzo gli occhi verso i monti. Da dove mi verrà l’aiuto? Il mio aiuto vien dal Signore, che ha creato il cielo e la terra. Egli non permetterà che il tuo piede vacilli; colui che ti protegge non sonnecchierà. Ecco, colui che protegge Israele non sonnecchierà né dormirà. Il Signore è colui che ti protegge; il Signore è la tua ombra; egli sta alla tua destra. Di giorno il sole non ti colpirà, né la luna di notte. Il Signore ti preserverà da ogni male; egli proteggerà l’anima tua. Il Signore ti proteggerà, quando esci e quando entri, ora e sempre”.

E chi lo canta questo salmo se non il pellegrino che sta facendo il suo pellegrinaggio verso Gerusalemme, la città santa? Quel pellegrino che, nel suo cammino, conosce bene tutti i pericoli che ci sono messi intorno a lui? E, attaccato e insediato da tanti nemici, che vogliono ostacolare il suo percorso fin ad arrivare alla città delle benedizioni? Il pellegrino umile alza i suoi occhi e prega dal suo intimo al Signore con quei sedici versetti potenti direttamente all’Altissimo: Chi abita al riparo dell’Altissimo riposa all’ombra dell’Onnipotente. Io dico al Signore: “Tu sei il mio rifugio e la mia fortezza, il mio Dio, in cui confido!”. Certo egli ti libererà dal laccio del cacciatore e dalla peste micidiale. Egli ti coprirà con le sue penne e sotto le sue ali troverai rifugio. La sua fedeltà ti sarà scudo e corazza. Tu non temerai gli spaventi della notte, né la freccia che vola di giorno, né la peste che vaga nelle tenebre, né lo sterminio che imperversa in pieno mezzogiorno.

Mille ne cadranno al tuo fianco e diecimila alla tua destra; ma tu non ne sarai colpito. Basta che tu guardi, e con i tuoi occhi vedrai il castigo degli empi. Poiché tu hai detto: “O Signore, tu sei il mio rifugio”, e hai fatto dell’Altissimo il tuo riparo, nessun male potrà colpirti, né piaga alcuna s’accosterà alla tua tenda. Poiché egli comanderà ai suoi angeli di proteggerti in tutte le tue vie. Essi ti porteranno sulla palma della mano, perché il tuo piede non inciampi in nessuna pietra. Tu camminerai sul leone e sulla vipera, schiaccerai il leoncello e il serpente. Poiché egli ha posto in me il suo affetto, io lo salverò; lo proteggerò, perché conosce il mio nome. Egli m’invocherà, e io gli risponderò; sarò con lui nei momenti difficili; lo libererò, e lo glorificherò. Lo sazierò di lunga vita e gli farò vedere la mia salvezza.

Pregando questo bellissimo e fortissimo salmo che annuncia il sicuro rifugio nel Signore c’è una frase che mi dice tantissimo: Poiché egli comanderà ai suoi angeli di proteggerti in tutte le tue vie (Salm 91,11). Quanti angeli il Signore mi manda nella mia vita a proteggermi in tutte le mie vie! Una di queste è, sicuramente, Santa Teresa da Calcutta. Sto dicendo questo perché io e Madre Teresa celebriamo il nostro compleanno lo stesso giorno! Pur dicendo così Madre Teresa è sempre stata nella mia vita come angelo mandato direttamente da Dio per me. Il suo insegnamento mi dà forza e coraggio per affrontare i tanti attacchi che mi assediano ogni giorno nella mia vita sacerdotale e consacrata. Sotto la guida dello Spirito Santo, tramite Madre Teresa, ricevo tantissima direzione nel mio percorso quotidiano. Dice la santa macedone trasformata indiana: Non dimenticherò mai i giorni in cui, camminando per una strada di Londra, vidi un uomo seduto, che sembrava terribilmente solo. Andai verso di lui, gli presi la mano e la strinsi”.

Lui allora esclamò: Dopo tanto tempo, sento finalmente il calore di una mano umana”. Il suo viso s’illuminò. Sentiva che c’era qualcuno che teneva a lui. Capii che un’azione così piccola poteva dare tanta gioia. Le piccole cose fatte con grandissimo amore sono le cose che veramente contano nella vita. Se questo quarantasettesimo compleanno mi insegna soltanto questa importantissima realtà allora posso liberamente dire che non lo celebrerò invano. Dopo di tutto, e come dice benissimo Madre Teresa, l’umiltà è l’inizio della santità. Grazie Madre Teresa di essere il mio angelo custode in questo percorso sacerdotale e consacrato. E grazie che i tuoi pensieri sono anche le mie non soltanto per questo compleanno ma per la mia vita intera!


 


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