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 martedì 25 giugno 2019

MESSINA

Progetto “Cuore Nostro – Una Scossa per la Vita”: Cerimonia di consegna di un nuovo defibrillatore alla città

di Redazione


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Venerdì 21, in Piazza Cairoli a Messina, si è tenuta la cerimonia di donazione di un nuovo defibrillatore da parte dell’Associazione “Progetto Cuore-Una scossa per la vita”. Si tratta del sesto apparecchio che l’associazione dona alla collettività, mentre i cinque precedenti sono stati posizionati al Rettorato dell’Università degli Studi di Messina, due alla cittadella sportiva universitaria e negli Istituti Sant’Ignazio e Leone XXIII. È prevista una prossima installazione alla Capitaneria di Porto e alla Galleria Vittorio Emanuele. Il “Progetto Cuore-Una scossa per la vita” prevede la formazione di personale non sanitario per le manovre di rianimazione cardiopolmonare, ma soprattutto per l’utilizzo del DAE. A tal fine, l’Associazione ha, infatti, formato gratuitamente oltre cento operatori laici e altri corsi saranno erogati a breve.

In Italia, sono circa 70mila le persone colpite da arresto cardiaco ogni anno e diventa indispensabile sapere come comportarsi. La rianimazione cardiopolmonare e l’utilizzo dell’AED sono fondamentali e meritano di essere inseriti nei testi di educazione civica. Nella fattispecie, la somministrazione di shock da parte di un defibrillatore manuale o semiautomatico è l’unico trattamento efficace. Il tempo per intervenire è strettissimo, difatti, le percentuali di sopravvivenza diminuiscono del 7-10% al minuto senza la defibrillazione. Chiamare il 118 non sempre basta, poiché i tempi medi di arrivo variano, ma sono sempre alti. Il defibrillatore semiautomatico analizza il ritmo cardiaco del paziente e determina, se necessaria, l’erogazione di uno shock; le istruzioni vocali assistono l’operatore durante la defibrillazione.

Gli apparecchi sono estremamente intuitivi nel loro utilizzo, non è necessaria alcuna esperienza medica per utilizzarli, bastano poche ore di addestramento per imparare a salvare una vita umana. Il D.L. n. 69 del 15 marzo 2004 ha dato via libera a tutti gli italiani per l’utilizzo del defibrillatore semiautomatico e molte città hanno sviluppato programmi di defibrillazione pubblica territoriale al fine di promuovere la defibrillazione precoce e aumentare i tassi di sopravvivenza a un arresto cardiaco. Apripista è stata Piacenza che ha meritato l’appellativo di prima città europea cardioprotetta con 240 DAE sul territorio, a seguire, le Città di Venezia, Vicenza, Livorno e, non ultima, Palermo con il progetto “Aeroporto”. L’Associazione intende contribuire, in sinergia con il Comune di Messina, a incrementare la presenza di defibrillatori sul territorio, di collaborare alla loro mappatura e di promuovere la formazione nelle scuole, nei centri sportivi pubblici e negli uffici.


 


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