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 martedì 19 febbraio 2019

FESTEGGIAMENTI

Ad Acireale il più bel Carnevale

di Graziella Lo Vano


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Anche per quest’anno Acireale sprigionerà con i suoi colori, musica, suoni e balli, un invito irresistibile alla gioia e al divertimento. Precisamente, dal 17 febbraio al 5 marzo, è stato fissato l’appuntamento carnascialesco, considerato il più sontuoso di tutto il meridione e meritevole di essere visitato – come di fatto avviene – da migliaia di turisti, pronti a partecipare all’allegria e al divertimento. Il nome “Carnevale” deriva proprio dalla locuzione latina carnem levare – che significa, letteralmente, “privarsi della carne” – riferito all’ultimo banchetto che tradizionalmente si teneva l’ultimo giorno, il martedì grasso, prima di entrare nel periodo quaresimale della Pasqua e, quindi, da qui scaturiva il bisogno dell’uomo di sfrenarsi e darsi ai bagordi prima dei digiuni e delle costrizioni penitenziali. In ogni caso, è tra le ricorrenze più diffuse e popolari nel mondo. Ma se è immensa la notorietà del Carnevale di Rio, quello di Venezia, attira per la sua bellezza e suggestione. Ciò non di meno, in tutte le regioni italiane, il carnevale viene vissuto seguendo le tradizioni o le mode.

Inutile dire che i festeggiamenti del carnevale sono molteplici e affondano le loro radici nella storia dei vari luoghi e solo per citarne alcuni: a Ivrea con la “Battaglia delle arance”, a Viareggio, Cento, Fano, Putignano, Mamoiada o Sciacca, Acireale in Sicilia, sbeffeggiando anche attraverso la satira i politici del momento e occupando un posto di tutto rilievo per bellezza, colori e fantasia dei gruppi e dei maestri che allestiscono i carri. Ogni centro ha anche la sua maschera tipica: Arlecchino, Pulcinella, Gianduja, Pantalone, Colombina, ma non manca neppure il dottor Balanzone. Personaggi che provengono dalla commedia dell’arte, figure grottesche che prendono spunto dalla tipizzazione dei personaggi del teatro comico, ciascuno con specifiche caratteristiche: alcune sono pigre, beffarde, astute, altre ancora brontolone oppure golose e insaziabili.

La maschera siciliana più antica è Peppi Nappa; servo povero che ama stare in cucina per poter assaggiare all’occorrenza cibo e soprattutto vino; maldestro, ma all’occorrenza imbroglione o finto tonto. È vestito con pantaloni, una giacchetta o una casacca azzurra o verde, entrambi sformati e un cappello dalle falde rivoltate. A Peppi Nappa, si uniscono altri personaggi fantastici trasmesseci dai social e dalla televisione: Zorro, Peppa pig, Masha, Mazinga, Ninja, oltre a quelle disneiane: Biancaneve, Cenerentola, Peter Pan col campanellino Trilli. Ma la miscellanea è davvero sorprendente e rallegra qualsiasi occhio curioso. Per le vie della ridente Città ionica, sfileranno nove carri allegorico-grotteschi, bande musicali folkloristiche, gruppi mascherati a tema e personaggi singoli con travestimenti originali e caratteristici, non mancheranno lungo il circuito, neppure gli artisti di strada.

Alla festa del carnevale con i loro gruppi mascherati, parteciperanno anche le scuole, dagli studenti liceali ai piccoli delle elementari che aderiranno al concorso “bambini in maschera”. E la sera, la festa continuerà ballando alle note di artisti protagonisti della musica italiana ma di fama internazionale, quali Renzo Arbore e la sua orchestra, Biondo, Cristiano Malgioglio, Giusy Ferreri, Bianca Atzei, The Kolors, Rossella Brescia, Gerry Calà, il dj Fernando Proce e non mancheranno neppure gli acrobati Sonics. Tante, quindi, le iniziative collaterali, ma altrettanto interessanti e divertenti, quali il “Concorso dei carri in miniatura”, il campionato di scacchi a squadre, le mostre di pittura e dei bozzetti dei carri, i concorsi “fotografici”, di “disegno” su cartolina postale e la visita nella fabbrica dei coriandoli per assistere alla trasformazione della carta bianca in coriandoli, nonché un annullo postale. La premiazione delle varie iniziative e dei concorsi si terrà la sera del 5 marzo a chiusura del Carnevale e col rogo della maschera.

Ma l’appuntamento ad Acireale non finisce qui, dal 27 aprile al 1° maggio Acireale si “rivestirà” di petali di fiori e in questi cinque giorni saranno ancora la musica, i colori e i profumi che inebrieranno grandi e piccini, spingendoli al divertimento. I maestri dei fiori faranno a gara per rendere i propri carri quanto più belli e artistici. E a questa festa parteciperanno, ancora una volta, sfilate di gruppi mascherati a sugellare Acireale come Città del carnevale. Anche le vetrine e i balconi della Città barocca si agghinderanno con colorati fiori nel partecipare al concorso a tema che vedrà premiati i più interessanti lavori e a suggellare così l’evento del più bel carnevale di Sicilia 2019.


 


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