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 giovedì 21 aprile 2016

BENEFICI

Diritto dei neo genitori 2016/2017

di Olga Cancellieri


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A chi si prepara a diventare (o ridiventare) genitore nei prossimi mesi, sembra opportuno suggerire, in mezzo al turbinio di emozioni contrastanti e di paure più o meno fondate, di richiamare il proprio senso pratico, anzi forse si dovrebbe definire “ senso economico” che spesso crea qualche preoccupazione in più. Tuttavia, l’attuale Governo in carica, con l’approvazione della legge di stabilità lo scorso dicembre, ha confermato anche per il 2016 il bonus bebè per i neo genitori, italiani ed immigrati, valido per gli anni 2016 e 2017. Il sussidio può essere richiesto da chi mette al mondo o adotta un figlio tra il 1° gennaio 2015 ed il 31 dicembre 2017. Gli importi di erogazione del bonus variano, però, in base all’ISEE del nucleo familiare richiedente. Inoltre, il bonus non verrà fornito, come accaduto in precedenza, in un’unica soluzione, ma viene erogato ogni mese per tre anni, a partire dalla data di nascita o di adozione di un bambino.

Nello specifico: per le famiglie con reddito ISEE non superiore ai 25 mila euro, l’importo stanziato è pari ad 80 euro mensili, per un totale di 960 euro all’anno; per le famiglie con reddito ISEE inferiore ai 7 mila euro, l’importo previsto raddoppia a 160 euro mensili, per un ammontare di 1920 euro all’anno. Quindi, chi può fare richiesta del bonus? genitori italiani; genitori comunitari; genitori extracomunitari, in possesso di regolare permesso Ue per soggiornanti di lungo periodo, oppure dello status di rifugiati politici o della protezione sussidiaria. La domanda deve essere presentata per via telematica all’INPS, da uno dei genitori convivente con il figlio, entro 90 giorni dalla nascita o dall’adozione del bambino, utilizzando i modelli predisposti dall’istituto di previdenza. Le modalità attraverso cui rivolgersi all’INPS sono diverse: online, attraverso il sito www.inps.it, servendosi dell’apposito PIN rilasciato. Per scaricare il modulo domanda bonus bebè, è necessario seguire il seguente percorso: Servizi per il cittadino – Autenticazione con PIN – Invio domande di prestazioni a sostegno del reddito – Assegno di natalità – Bonus bebè; via telefono, contattando il numero verde 803.164 da rete fissa, oppure 06 164.164 da rete mobile (a pagamento secondo il proprio tariffario); presso Patronati e CAF, dove è possibile altresì effettuare la compilazione del modulo ISEE.

Ovviamente se si aspettano due, tre o più gemelli, e si è in possesso dei requisiti di cui sopra, i bonus saranno due o tre. L’importo erogato con il bonus bebè 2016 non è soggetto a tassazione, perché non concorre alla formazione del reddito. Il bonus non è incompatibile con altre forme di sussidio regionali o comunali, o riconosciute da ordini professionali di appartenenza di uno dei genitori. Tuttavia, il bonus può comunque essere revocato prima della fine dei tre anni (che rappresenta al sua naturale scadenza), se ricorrano una delle seguenti ipotesi: venir meno dei requisiti economici (che comunque vanno aggiornati e comunicati all’INPS annualmente); la morte o la revoca dell’adozione del bambino (per evitare eventuali adozioni “ interessate” solo al bonus e non alla genitorialità); l’affido in via esclusiva del bambino al genitore che non ha fatto richiesta del bonus. Infine un grandissimo “ in bocca al lupo” a chi sta per iniziare questa bellissima esperienza…con o senza “ bonus” !


 


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