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 martedì 8 marzo 2016

SICILIA MONDO

Intervista a Domenico Interdonato, Presidente UCSI Sicilia in visita a Sicilia Mondo

di Redazione


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Domenico Interdonato, neo presidente dell’UCSI Sicilia, è stato recentemente ospite gradito di Sicilia Mondo, accolto dal presidente Azzia, dal direttore Sergi, con il Direttivo al completo. Nel corso di un lungo e gradevole scambio di esperienze e di vedute, è stata confermata piena assonanza per il modo di fare informazione da parte dell’UCSI e di Sicilia Mondo nell’era del un web senza controllo. Per entrambi, infatti, il comune rapporto informativo è vicolo di cultura, di informazione comunicata, di contenuti. È messaggio. Ha una etica perché trova le sue motivazioni nei valori storici e permanenti della nostra civiltà cristiana: il culto della verità, del bene comune, della solidarietà e del volontariato. È servizio. Azzia, ha ricordato i tradizionali rapporti di vicinanza e collaborazione con l’UCSI di Catania che con il suo carismatico decano Peppino Vecchio ha saputo dare una pagina di storia prestigiosa ai giornalisti cattolici siciliani. Al termine dell’incontro, è stato così intervistato Domenico Interdonato, 56 anni, di origini messinesi, eletto il 30 gennaio 2016, a Taormina (ME), presidente dell’UCSI Sicilia (Unione Cattolica Stampa Italiana), giornalista cattolico impegnato nel sociale, nella valorizzazione della cultura e delle tradizioni siciliane.

Domenico, da quanto tempo operi nel mondo del giornalismo cattolico?

Sono trascorsi due lustri, prima da consigliere provinciale e poi da vice presidente regionale. La mia vita associativa inizia dopo l’incontro con Armando Russo, storico segretario della Sezione messinese e si rafforza con il compianto prof. Carmelo Garofalo, già decano dei giornalisti italiani, scomparso a Messina nell’ottobre del 2012.

Quali gli obiettivi immediati?

Il primo impegno sarà quello di guidare il nutrito gruppo siciliano all’assemblea elettiva dell’UCSI nazionale che si svolgerà a Matera nel mese di marzo. Stiamo inserendo in agenda diversi appuntamenti che ci porteranno a visitare tutte le arcidiocesi e le diocesi di Sicilia, a seguire incontreremo tutti i rappresentanti religiosi delle varie religioni presenti in Sicilia.

Qualè stato il Tuo primo impegno da Presidente regionale?

La partecipazione alla ricorrenza di S. Francesco di Sales a Palermo che si è svolta nel salone Lavitrano all’arcivescovato. Qui ho avuto il primo contatto con l’arcivescovo don Corrado Lorefice e con un gruppo di giornalisti cattolici che, con grande disponibilità, si stanno impegnando a far risorgere la sezione della stampa cattolica palermitana.

Come è nata la Tua visita a Sicilia Mondo?

Da cinque anni sono il direttore responsabile del giornale online e cartaceo FiloDirettoNews, una testata giornalistica siciliana attenta al sociale e alla cultura. E devo dire che a me e al direttore editoriale Rosario Lo Faro ci ha attratto l’originalità del vostro lavoro. Infatti, dopo i primi contatti, è nato un feeling ed abbiamo iniziato a collaborare in maniera sinergica, creando una rubrica chiamata “Sicilia Mondo” che invitiamo a visitare nel nostro website. Ci ha sorpreso la capacità di Sicilia Mondo di tenere i contatti ormai da quasi cinquant’anni con le comunità siciliane all’estero, un lavoro encomiabile e ben diretto dall’inossidabile avv. Mimmo Azzia. L’enorme interesse dei nostri connazionali che operano all’estero, i legami di affetto con Sicilia Mondo e l’importante Progetto editoriale, con la diffusione del periodico cartaceo Sicilia Mondo che, purtroppo, non viene più stampato e diffuso.

Vuoi lasciare un messaggio a Sicilia Mondo?

Certamente. Il messaggio è questo: il patrimonio culturale accumulato negli anni da Sicilia Mondo non si deve disperdere. Il presidente Azzia deve pianificare la creazione di una “fondazione culturale” o qualcosa di simile, capace di poter ricevere contributi e donazioni anche dall’estero, per poter continuare l’attività e sopperire alle attuali deficienze economiche scaturite da una crisi che sta attanagliando la Sicilia e l’Italia intera. In questo senso un grosso aiuto lo potrebbero dare la grande sensibilità dei siciliani all’estero. Con Sicilia Mondo, infine, voglio congedarmi con un pace e bene e un grande augurio di prosperità e di amore, che regni sempre nei nostri cuori, amore per la famiglia, per il lavoro, per il prossimo e per la nostra bella Sicilia.

Nella foto da sx: Sergi, Lo Faro, Azzia, Interdonato


 


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