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 giovedì 9 aprile 2015

SPAGNA

A Barcellona un itinerario per celebrare la Santa Pasqua

di Tiziana Santoro


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Quest’anno la Semana Santa, a Barcellona, si è svolta a partire dal 29 marzo e si è protratta sino al 6 di aprile. Sebbene Siviglia sia meta privilegiata per le celebrazioni pasquali, anche Barcellona rende onore alla tradizionale liturgia. Durante questi nove giorni si sono svolte le seguenti processioni: la prima “El paso de la Borriquita” si è tenuta la domenica delle Palme, per l’occasione, nella Ciutat Vella si rappresenta l’arrivo di Gesù a Gerusalemme, sul dorso di un asino. I bambini portano in chiesa i palmones decorati, donati loro dai padrini. Dopo la tradizionale benedizione questi vengono appesi fuori dalle abitazioni ed ivi permangono sino ai festeggiamenti del Carnevale. Anche a la Rambla - il viale principale che conduce da Piazza de la Calalunya al porto antico - si svolgono le tradizionali processioni. Tra queste è degna di nota quella dedicata alla Vergine de la Macarena, che il venerdì Santo parte dalla Chiesa di S. Augusti, sita nel Quartiere Raval, e si conclude nella Cattedrale. Sentito seguito di fedeli hanno avuto le celebrazioni di Nostra Signora de las Augustias ( che da Piazza Sant Jaume attraversa il quartiere Gotico) e quella di Nostro Padre Gesù del Gran Poder. I carri votivi, sorretti dai devoti scalzi, rappresentano le scene dalla crocifissione di Cristo sino alla sua resurrezione e ritraggono la simbologia liturgica tradizionale.

Ancora più in linea con la tradizione è la processione che si è svolta a Hospitalet de Llobregat, dove la popolazione di origine andalusa, ripropone le più antiche forme liturgiche di Siviglia. Qui hanno sfilato i Nazarenos con i loro lunghi mantelli e con i copricapo a forma di cono, la cui punta rappresenta l’assunzione in cielo. Fedeli e turisti – anima dei cortei – hanno onorato le celebrazioni anche a tavola, gustando i cibi della tradizione. Sulle tavole di Barcellona, in occasione della Santa Pasqua, si gustano piatti a base di pesce, soprattutto il tradizionale baccalà servito con i ceci o le patate, oppure preparato in padella con olive e pomodorini. Molto apprezzate dai bambini sono le Mona de Pasqua: dolci di cioccolata. Si tratta di torte di piccole dimensioni, arricchite con uova, casette e altre figure di marzapane. Altrettanto caratteristici sono i pestinos, bocconcini di pasta di zucchero. Nell’antico quartiere gotico di Barcellona fa da padrone l’atmosfera condivisa di un inconscio collettivo che, ancora oggi, si identifica nella tradizione e nella fede e sa unire alle tradizioni locali quelle culinarie, rendendo omaggio ad un sentimento di aggregazione e appartenenza ad una più vasta comunità umana.


 


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