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 giovedì 19 giugno 2014

S.O.S. AMBIENTE

Rifiuti solidi urbani: una risorsa da sfruttare

di Rosario Lo Faro


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Il consigliere della VI Circoscrizione, Mario Biancuzzo, mette in evidenza, in modo apprensivo, attento ed oculato, l’annoso problema della raccolta dei rifiuti, lasciati marcire per intere settimane in quelle che sono le periferie cittadine.

Le zone di Rodia, San Saba, Spartà, Mezzana, Tono, Mortelle e, financo, i laghi di Ganzirri dovrebbero essere, invece, i fiori all’occhiello di una città che vuole vivere di turismo, compreso quello locale.

Basta passeggiare lungo questi tragitti per vedere ed appurare il degrado più assoluto.

Eppure, attraverso studi di settore, la Comunità Europea indica suggerimenti per risolvere la problematica sia in termini economici che ambientali.

Dall’ultimo rapporto della Commissione Europea, si evince che, attraverso un adeguato smaltimento dei rifiuti solidi urbani, il Paese risparmierebbe ben 72 miliardi di euro l’anno, creando oltre 400 mila posti di lavoro entro il 2020, con un considerevole aumento del PIL.

Basterebbe creare dei termovalorizzatori, in aggiunta a quelli già esistenti che hanno prodotto, negli ultimi anni, energia elettrica e termica pari a circa 600 Gwh.

Tante sono state le lotte, spesso drammatiche, che hanno coinvolto gli abitanti di intere cittadine, di chi si è opposto alla costruzione di un termovalorizzatore nei pressi della propria abitazione ed ancora oggi, nonostante le necessità, non si riesce a venire a capo a questa, ormai intollerante, situazione.

Inoltre, attività illecite hanno foraggiato in questi anni, clan malavitosi che, con lo smaltimento illegale, hanno creato gravi danni all’ambiente, con la creazione delinquenziale di discariche abusive.

Non ci rimane che un’amara constatazione, quella che l’Italia diventa uno dei maggiori esportatori d’immondizia, pagando a caro prezzo quei Paesi dai quali, paradossalmente, ne acquistiamo poi l’energia. Dunque, un “vizio” ormai conclamato e destinato ad una cronicità.


 


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