mercoledì 16 gennaio 2019
VITTIME A18
Incidente A18 – CittaDinanzAttiva si rivolge al Governo regionale e al prefetto di Messina. Cordoglio per le vittime e l’ulteriore denuncia
di Domenico Interdonato
 CittadinanzAttiva
si associa all’unanime cordoglio rivolto ai familiari delle vittime dell’A18. L’incidente
di ieri è da inserirsi in un inarrestabile e penoso evolversi di eventi luttuosi,
che ormai hanno trascinato l’unico tratto autostradale a pagamento del Sud
Europa. La Città metropolitana di Messina, la più turistica del Sud Italia, è
quella più penalizzata, i vertici del Cas, in questi anni, hanno contribuito ad
aggravare la situazione, ancora oggi non si capisce se la presidente
dimissionaria è andata via oppure è ancora li, per fare cosa?
A
prescindere dalle indagini in corso per stabilire i fatti, CittadinanzAttiva
Sicilia chiede al Governo regionale e al prefetto di Messina, visto il palese
fallimento tecnico-amministrativo del Cas, di assumere immediate, coraggiose
iniziative, come il declassamento delle due tratte Autostradali, in attesa di
renderle sicure. CittadinanzAttiva Sicilia ribadisce che le criticità
contestate a suo tempo dall’Anas si sono, pericolosamente, aggravate a
cominciare: dai guardrail vetusti, al manto stradale pieno di buche e con
radici sporgenti, dalle barriere antirumore inesistenti, alla segnaletica
orizzontale e verticale, alla pericolosità di viadotti, alle gallerie e a tutte
le altre, a cui il CAS non ha mai ottemperato e, colpevolmente, fatto
ammalorare. L’incuria e la pericolosità sono palesi e fanno capire da quanti
anni non si effettuano i tagli nelle aree ai bordi delle carreggiate. Inoltre,
i canali di scolo delle acque bianche sopra l’arco delle gallerie, lungo i
bordi delle carreggiate e sui muri di contenimento, sono ostruiti da terriccio
e sterpaglie e dopo gli incendi fanno cadere, pericolosamente, del materiale
sul manto stradale.
CittadinanzAttiva
Sicilia ricorda, infine, che, in occasione del suo ultimo congresso regionale,
ha auspicato che: “Il CAS deve essere
chiuso e le tratte consegnate all’ANAS, perché la Regione Sicilia con la sua creazione ha tradito lo Statuto Speciale. Ponendo a carico
di noi contribuenti siciliani l’enorme
onere finanziario utilizzato per realizzare e gestire direttamente grandi opere
pubbliche, come le autostrade,
nonostante lo Statuto le ponesse a carico dello Stato”.
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