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 venerdì 19 ottobre 2012

LA PARTITA IN NOVE SCATTI

IL CITTÀ DI MESSINA VOLA E L’ACR MESSINA SI SMARRISCE

di Domenico Interdonato


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Il campionato di serie “D” girone I ci sta facendo vedere un Città di Messina che sta imparando a volare sulle ali dell’entusiasmo e che, nelle sette partite di campionato, ha giocato senza timori reverenziali, affrontando le gare a viso aperto e senza curarsi del blasone degli avversari.

Il gioco prodotto dai calciatori di mister Rando è, veramente, tanto. Si sta dimostrando una squadra non prestante, fisicamente, che sopperisce con una bella corsa dovuta ad un’ottima preparazione atletica e con l’impostazione del proprio gioco. A Ragusa vince con un gol dell’ex Saraniti al suo sesto centro stagionale. Bisogna fare i complimenti al centrale d’attacco, sempre, concentrato e determinato, ha capito che la piazza di Messina è una bella vetrina nazionale e sta facendo di tutto per mettersi in mostra. Una vittoria importante che proietta la squadra del presidente, Elio Conti Nibali, a ridosso delle prime, in attesa della prossima gara di campionato in casa il Nissa.

Invece, l’ACR Messina, contro gli avversari del Comprensorio Normanno lascia ammutoliti i tifosi dopo una gara giocata al risparmio; si cerca l’acuto del singolo e si limitano molto le iniziative dei giovani, tutto secondo copione, si costruisce il gioco “prevedibile” dal basso, il laterale passa, sistematicamente, il pallone a Ignoffo e lui lo scodella frontale ai colleghi di difesa avversari. I due laterali, tranne rarissimi casi, non affondano, o meglio.. si fermano appena oltre la linea mediana, con la conseguenza, che il povero Ignoffo, prima o poi, si slogherà una gamba a furia di sventagliare palloni. Diciamo che la difesa funziona, ma la squadra si risparmia troppo e lascia al loro destino le tre punte; si notano i giocatori in attacco sforzarsi da soli e la squadra ferma ad osservare nella propria metà campo. Non c’è l’intuito di seguire il portatore di palla, sempre, in linea con il pallone e tutti i cross trovano, sempre, la punta arrivare con un ritardo pari a due metri.

Certo l’esordio di Leon è passato quasi in sordina: il suo eccessivo movimento non ha creato punti di riferimento ai compagni, ha cercato di mettere ordine al gioco, ma il risultato è stato minimo.

Le partite con questa corazzata di squadra si devono vincere 4 a 0, senza mai risparmiarsi. Domenica abbiamo visto un ACR Messina messo in difficoltà da avversari, che hanno giocato con dignità e, all’ultimo minuto, si stava mangiando, pure, la frittata: c’è mancato poco.

Il pareggio è stato meritato dagli ospiti, mentre per i padroni di casa altra partita da dimenticare: troppo pochi cinque punti nelle ultime quattro gare, la vetta si allontana e i tifosi sono perplessi.

Per il mister altra settimana di passione e poi domenica gara in trasferta a Palazzolo, con la consapevolezza che i bonus stanno per finire.

Da evidenziare le condizioni dello stadio San Filippo e delle aree limitrofe: bene, anzi.. ottime le nuove panchine interrate, ma le aiuole lamentano l’assenza di un giardiniere da anni, le lantane cercano di emergere sopra le erbacce, mentre sui muri e attorno a tutto lo stadio le erbacce sono diventati arbusti. Lungo il viale di accesso, lato palazzetto, i ficus stanno crescendo rigogliosi a bordo del torrente e, anche, loro negli anni lamentano l’assoluta mancanza di potatura. Il commento sul verde pubblico o arredo urbano lo lasciamo ai tifosi che si recano allo stadio. Noi raccontiamo i fatti.


 


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