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 mercoledì 19 settembre 2012

STADIO SAN FILIPPO – MESSINA

VITTORIA SOFFERTA CONTRO I CAMPANI DELL’AGROPOLI E MORALE ALTO

di Domenico Interdonato


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Principio d’‘incendio’ allo stadio San Filippo, subito dopo la rete del 2 a 1, dell’ultimo minuto, del solito portoghese Costa Ferreira. A spegnere le ‘fiamme dell’entusiasmo’, dei cinquemila spettatori, ci ha pensato un tempestivo Giove pluvio, che ha prodotto un abbondante acquazzone, che ha ‘smorzato’ il tifo del pubblico, ma l’entusiasmo.. ancora cova! A vederli uscire di corsa i tifosi sembravano dei pulcini bagnati, anzi, dei “Cugini PIO”, felici e soddisfatti.

I tifosi erano entusiasti, perché l’ACR Messina ha superato un duro ostacolo. Infatti, i ragazzi dell’Agropoli, allenati dal mister Salvatore Nastri, hanno prodotto un bel gioco, molto tonico e di movimento: il rapidissimo gol iniziale gli ha dato un buon entusiasmo, che, però, non è servito contro questo Messina. Oltre al bello della medaglia, o meglio.. della vittoria, il Messina sta facendo vedere, pure, l’altro lato della medaglia, il cosiddetto lato “B”, per capirci meglio.. la dea Fortuna. Ma dal momento che la fortuna, alla fine, bacia sempre i più forti, eccoci al primo posto assieme al Savoia.

Domenica sono mancati i soliti Ignoffo e Leon e, a dire il vero, due incertezze in difesa hanno fatto venire i brividi ai tifosi peloritani e fatto sperare gli oltre cento tifosi dell’Agropoli, presenti in curva ospiti.

L’arbitro Diego Provesi, di Treviglio, ha svolto il suo compitino in maniera sufficiente; certo, i due guardalinee siculi (Sapeva Alfonso, di Agrigento, e Gerbino Michele, di Acireale) hanno dimostrato attenzione con due piccole sviste, che ci possono stare in una gara bella e aperta al gioco.

Il mister bianco scudato, Gaetano Catalano, dopo la bella vittoria, dovrà lavorare per rimettere in moto la macchina, riportare con i piedi a terra i calciatori e concentrarsi per la prossima gara di Ribera, dove, sicuramente, tutti i giocatori peloritani torneranno “con i piedi a terra”, visto che lo stadio locale è in terra battuta (forse, questo è l’unico ‘esempio’ in serie D).

Buoni i rapporti di vicinato con il Città di Messina, dove sembra ci sia in atto un prestito da parte dell’ACR.

Come recita un vecchio detto? Se son fiori.. fioriranno!


 


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