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 lunedì 25 giugno 2012

CARITAS DIOCESANA

INCONTRO CON PADRE TRIPODO NEI NUOVI LOCALI DELLA CARITAS DIOCESANA

di Giovanni Tomasello


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Lo scorso 14 giugno si è tenuta una partecipata festa per rendere noto, alle associazioni cittadine di volontariato, l’intenzione della “Caritas” diocesana di trasferirsi nei locali in via Emilia, che, fino a poco tempo fa, ospitavano i missionari comboniani.

Struttura immensa che ben si addice ai compiti, sempre più, pressanti che la “Caritas” diocesana dovrà affrontare, tra cui quello di aprire uno sportello di accoglienza a soggetti disagiati a 360 gradi cui si cercherà di dare risposta.

In questa fase l’abbottonatissimo direttore, padre Gaetano Tripodo, non vuole svelare molto e le uniche cose che ci dice sono le seguenti: “Quella di stasera è un’occasione per incontrarci, perché ancora, la struttura non è attiva al cento per cento. Ci sarà un momento successivo per l’inaugurazione vera e propria. Ancora, non sappiamo di preciso cosa sorgerà. L’unica cosa certa è che la ‘Caritas’ si sposterà dalla curia, con tutti i suoi uffici e i vari coordinamenti che gestiamo, in questa struttura della via Emilia. E, poi, si attiveranno altri servizi caritativi, pastorali. Il tutto si svolgerà in spazi più ampi, realizzando, anche, centri di ascolto e altre iniziative che nasceranno man mano. Il centro di ascolto per le povertà e per le famiglie in difficoltà è, già, presente in curia e si sposterà in questi locali a partire dal prossimo mese di settembre”.

Da quanto tempo era chiusa questa struttura?

In realtà non è mai stata chiusa, completamente. Fino a poco tempo fa c’era un solo padre comboniano per la custodia dei locali e le attività erano già terminate. Da quel momento si è avviato il passaggio di consegna da loro alla ‘Caritas’”.

Avremo modo di approfondire, nei prossimi mesi, questo evento che per certi versi sarà storico, poiché darà vita ad un movimento di apertura verso la società e il territorio comunale di cui saranno protagoniste le associazioni di volontariato, che, con il loro apporto decisivo, daranno risposte ad una comunità, sempre più, spaurita, sempre più, traballante.

Intanto, prendiamo atto che il prossimo mese di settembre si avvierà, ufficialmente, nei locali di via Emilia, il “Centro di ascolto” per soggetti e famiglie in stato di bisogno cui l’Associazione “Senza Barriere” darà il suo contributo in termini di collaboratori volontari e di idee.


 


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