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 domenica 3 marzo 2013

UNIVERSITY OF PITTSBURGH MEDICAL CENTER (UPMC)

La telemedicina per ridurre i costi nella pubblica sanità

di Redazione


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Grazie alla telemedicina ed all’uso, sempre più, diffuso del pc in tutte le famiglie italiane, si possono ridurre i costi dell’assistenza sanitaria sino al 70 %. Ciò è quanto emerge in un simposio avvenuto a Bruxelles, organizzato dall’university of Pittsburgh Medical Center (Upmc).

Ormai, la tecnologia è, sempre più, low cost e alla portata di tutti, anche, via smartphone per tutte le sue applicazioni” – ha spiegato Laura Raimondo, amministratore delegato di Upmc Italia.

La telemedicina – ha aggiunto la Raimondo – è la chiave per ridurre i costi della sanità e dare accesso all’assistenza a una popolazione che sta invecchiando, sempre di più”. I dati a disposizione su esperienze di telemedicina, nel lungo periodo, sono, ancora, pochi, ma indicativi. Secondo uno studio del centro medico dell’università del Kansas, con l’applicazione della telemedicina in oncologia, in dieci anni (1995-2005), si è passati da 103 visite al costo di 812 dollari l’una a 235 visite per 251 dollari l’una, che corrisponde a circa il 70% in meno.

Un’altra ricerca condotta in Germania, e pubblicata di recente – ha detto la Raimondo –, ha preso in esame un programma ‘self-care’, sui pazienti malati di cuore. Una sorta di auto-cura guidata del paziente cardiopatico, che ha permesso di ridurre i costi per paziente del 25%, diminuendo il numero di giornate in ospedale e con un’assunzione ottimale dei farmaci, senza contare la riduzione della mortalità e una migliore qualità della vita”.


 


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