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 domenica 23 giugno 2019

MANIFESTAZIONE

Randazzo – Commemorazione dei Martiri dell’eccidio di “Murazzu Ruttu” avvenuto nel 1945

di Redazione


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Come ogni anno, gli indipendentisti siciliani si sono dati appuntamento a Randazzo (CT) per onorare la memoria di Antonio Canepa, fondatore e comandante dell’E.V.I.S. (Esercito Volontario per l’Indipendenza della Sicilia) che, assieme a Carmelo Rosano e Giuseppe Lo Giudice, fu trucidato in un vile agguato il 17 giugno del 1945, in località Murazzu Ruttu, dove fu poi eretto un ceppo a loro dedicato. Quest’anno, per commemorare Antonio Canepa c’era tutto l’universo dell’indipendentismo siciliano con ben 27 associazioni, il tutto organizzato dal Comitato Vespro 2019. Dopo la rituale cerimonia, i partecipanti hanno formato un pacifico corteo che ha attraversato le principali vie di Randazzo fino al Municipio dove è stata consegnata una richiesta ufficiale al sindaco, affinché si intitoli una via proprio ad Antonio Canepa. Fra le delegazioni più numerose c’era quella composta da indipendentisti proveniente da Barcellona PG e dall’hinterland guidata da Domenico Cassata, studioso di lingua, storia e cultura della Sicilia e attivista storico del mondo indipendentista, il quale ha detto fra l’altro: “Lo faremo sempre, tutti gli anni, per non dimenticare, per dare conoscenza ai giovani, ma guai a limitarsi solo a commemorazioni e sfilate; bisogna andare oltre, bisogna che tutti i siciliani sappiano, bisogna far conoscere la nostra storia, ma anche i nuovi programmi!”.

In effetti, erano numerosissimi i giovani presenti alla manifestazione, quasi tutti studenti universitari provenienti dai maggiori Atenei dell’Isola. Abbiamo chiesto a Cassata di darci maggiori informazioni su Canepa e i suoi dato che molti eventi della storia siciliana non sempre diventano di dominio pubblico: “Era docente universitario, partigiano socialcomunista, ma che aveva a cuore, più di ogni altra cosa, l’indipendenza della Sicilia; fu un ottimo combattente, fondatore dell’E.V.I.S. e forse anche per questo fu tolto di mezzo a Murazzu Ruttu il 17 giugno 1945, colpito a morte in uno scontro a fuoco con una pattuglia di carabinieri che lo intercettarono a bordo di un furgone guidato da Pippo Amato. Assieme a Canepa quel giorno morirono Carmelo Rosano e Giuseppe Lo Giudice. Sicuramente è un Patriota da scoprire, che ha dato la vita per un ideale, senza essere manovrato da nessuno. Onore! Anche questa, Storia da scrivere senza pregiudizi!”.

Ma oggi, l’indipendentismo è di destra o di sinistra – abbiamo chiesto –Per la maggior parte di noi, destra e sinistra sono solo delle mere indicazioni geografiche!”. Al corteo degli indipendentisti, nella fase conclusiva, si sono uniti cittadini e turisti plaudenti che, incuriositi, hanno voluto maggiori informazioni su Antonio Canepa e sull’indipendentismo siciliano, rimanendo soddisfatti dalle risposte avute da attivisti del calibro di Enzo Natoli, Franco Crupi, Gianluca Castriciano.


 


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