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 lunedì 6 maggio 2019

MESSINA

Convention nazionale INBAR: preoccupanti i dati sulla salute delle generazioni future

di Redazione


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Conclusa, al Capo Peloro Hotel, la “tre giorni” della Convention 2019 dell’Istituto Nazionale di Bioarchitettura. Col presidente Nazionale, Anna Carulli, nella seconda e terza giornata, quelle più “tecniche”, si sono alternati relatori e gruppi di lavoro delle Commissioni Nazionali sulle importanti tematiche legate all’ambiente, alla Bioarchitettura e alla tutela della salute del cittadino. La Commissione “Ambiente e salute” ha presentato il nuovo team di lavoro con molti esperti dell’albo nazionale dell’Istituto, tra cui Alessandro Damiani, presidente della Commissione di Livorno, Marco Caserio di Milano, Raffaella Patrone di Genova, Cristiana Rossetti di Verona, Luigi Aronica di Caltanissetta e Piero Sturniolo di Messina.

Tra le convenzioni con istituti e associazioni nazionali, è rilevante quella con l’Associazione Architettura e Geobiologia Studi Integrati, con la quale è stato firmato un “Protocollo per la prevenzione primaria 2P (prenatale e pediatrica) che vedrà impegnati alla guida, quali esperti in Analisi Geobiofisiche dei Luoghi e Inquinamento Elettromegnetico e Inquinamento INDOOR – OUTDOOR, il presidente nazionale, Anna Carulli, e l’ing. Sergio Berti. Obiettivo primario sarà quello di agire per il diritto al benessere e alla salute per le generazioni future sottoposte sempre di più alle nuove influenze ambientali per motivi antropici e naturali, creando un dialogo costruttivo tra Istituzioni, Ordini, Collegi, Associazioni di Settore e di Categoria, che porti al risultato di un migliore stato di salute per le generazioni future, una migliore qualità della vita e del benessere psicofisico dell’individuo all’interno e all’esterno degli spazi costruiti, che dovranno essere opportunamente progettati e realizzati per contrastare le nuove influenze ambientali sia antropiche che naturali.

Il presidente nazionale, Anna Carulli, ha annunciato che la Commissione “Ambiente e salute” dell’INBAR amplierà le operazioni di monitoraggio ambientale sui vari inquinamenti. “Qualsiasi intervento umano sull’ambiente – ha sottolineato –, che sia un edificio privato, una strada o una nuova coltura agricola, per quanto limitato, aggiunge o sottrae qualità all’ambiente circostante; ma la qualità complessiva di un determinato ambiente non è mai riducibile alla mera somma delle qualità dei suoi molteplici componenti. Un edificio, tecnicamente perfetto, in ogni dettaglio, può rovinare il paesaggio o essere invivibile, un bellissimo borgo antico può essere costituito da case fuori norma e malandate”. “Ogni intervento – ha proseguito Carulli – altera l’ambiente esistente in modi più o meno duraturi, positivi o negativi. Dalle mutate qualità che ne derivano dipende il benessere di chi ci vive ora, ma anche di chi ci vivrà domani; e per cogliere queste qualità occorre partire sempre da una visione olistica ed epistemologicamente fondata sull’esperienza vissuta di chi vi abita, che riconosca all’ambiente la sua natura di biotopo, o di ecosistema, i quali contribuiscono al significato umano della nostra esistenza”.

I rapidi cambiamenti subiti dall’ambiente – ha concluso il presidente INBAR , principalmente per fattori antropici, negli ultimi 30 anni, stanno mettendo in evidenza delle criticità, che si potrebbero rivelare catastrofiche sulla possibilità di dare continuità all’esistenza degli esseri umani sul pianeta terra. Negli ultimi tre decenni, infatti, si è manifestato un aumento della patologia neoplastica che ha interessato tutte le età, compresi i bambini, e, in particolare, i più piccoli (i tumori nel primo anno di età sono risultati circa 8 volte i casi attesi)”. Il Protocollo prevede 4 linee guida, da seguire cronologicamente, per una “Procreazione responsabile e programmata”, in grado di ottimizzare la riduzione dei rischi ambientali, in senso generale, prima del concepimento, durante la fase del concepimento e nei primi giorni dello sviluppo dell’embrione, durante la gestazione e nei primi 1000 giorni di vita del bambino.


 


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