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 venerdì 3 maggio 2019

MESSINA

Lettera aperta di CittadinanzAttiva sullo stato di totale abbandono in cui versava l’ex Ospedale Margherita

di Redazione


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Di recente, Pracanica, Quartarone, De Francesco, Interdonato, Tignino e altri volontari di CittadinanzAttiva Messina, avevano richiamato l’attenzione della collettività messinese sullo stato di totale abbandono in cui versava l’ex Ospedale Margherita. Nella stessa occasione, avevano avuto modo anche di denunziare che un bene indisponibile della sanità (artt. 65 e 66 della L. 833/1978, legge istitutiva del Servizio sanitario nazionale, dell’art. 5 DLgs. 502/1992, dell’art. 55 della L.R. Sicilia, 3 novembre 1993, n. 30 e del pedissequo provvedimento, D.A. Sanità 28 aprile 1995) veniva trasferito ai BB.CC.AA., con buona pace dello stato di diritto. Purtroppo, non si trattava di una semplice affermazione di principio, ma della constatazione che un bene pubblico di grandissimo valore, 18 padiglioni, veniva abbandonato all’incuria senza indicare il responsabile della tutela e della conservazione, per cui chiunque oggi può impunemente utilizzarlo, bruciarlo o distruggerlo.

Poiché il D.L. 502 del 30.12.1992 consente al sindaco (nel caso, presente alla Conferenza dei sindaci, poiché l’ASP corrisponde all’ambito provinciale) di verificare se quanto proposto corrisponde alle esigenze sanitarie della popolazione, CittadinanzAttiva ha deciso di chiedere al sindaco di Messina, nella qualità di presidente della Consulta dei sindaci, di convocarla. Chiederà anche di discutere, nella stessa occasione, della mancata realizzazione, a Messina, del Centro Oncologico di Eccellenza, nonostante sia ancora in vigore la legge regionale che lo ha istituito e siano stati spesi 38 milioni, senza che l’U.E abbia mai verificato come sono state spese le somme elargite. Infine, il mancato decentramento, per responsabilità dell’INPS, delle visite per il riconoscimento dell’invalidità civile per cui decine di migliaia di cittadini, anziani e invalidi, da ogni Comune della Provincia sono costretti ogni anno a venire a Messina per sottoporsi ai previsti accertamenti sanitari. A questo, si aggiunge che l’INPS è costretta a operare in condizioni di assoluta illegittimità, grazie all’inerzia dell’ARS.


 


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