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 venerdì 12 aprile 2019

CHIESA DEI CATALANI

Messina. Voci e suoni della Passione nella cultura popolare siciliana

di Redazione


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Ancora una volta, la trecentesca Chiesa dei Catalani di Messina risuonerà di “Voci e suoni della Passione nella Cultura Popolare Siciliana”. L’originale appuntamento concertistico è fissato sabato 13 aprile, alle ore 18.00. A proporlo per la V Edizione, nell’ambito del cartellone diocesano “Quaresima-Pasqua 2019 di Armonie dello Spirito”, diretto da padre Giovanni Lombardo, la Kiklos/Museo dei Peloritani in collaborazione con la Nobile Arciconfraternità Maria SS. Annunziata dei Catalani, grazie alla disponibilità del Governatore Marco Grassi. Tra le antiche architetture religiose, protagonisti della serata saranno “I Cantori del Venerdì Santo” di Santo Stefano di Camastra e i “NOS” ovvero Marilena Lanzafame e Giuseppe Severini, duo “medievale” strumentale/vocale.

Eredi di un’antica espressione devozionale popolare i Cantori di Santo Stefano Camastra, diretti da Nino Famularo, eseguiranno “due spate” da I parti ra Cruci, che vede nel ruolo di voci soliste, Sebastiano Rondinella, 1a voce, e Salvatore Famularo, 2a voce. Si tratta di un canto penitenziale di memoria remota intonato lungo il corteo del Venerdì Santo del centro nebroideo. A seguire, riallacciando i legami con gli antichi versi de U Martuorio, testo siciliano del XVIII secolo che ci riporta a Filippo Orioles, il narratore/cuntastorie Peppe Lucifaro di Santo Stefano Camastra leggerà alcuni brani rielaborati da Filippo Fratantoni e dallo stesso Lucifaro. A chiudere questo spazio riservato alle espressioni più rappresentative della pietas popolare siciliana, l’esecuzione dello Stabat Mater, sempre a cura dei Cantori di Santo Stefano Camastra, intonato per tradizione al rientro nella Chiesa Madre del corteo penitenziale del Venerdì Santo.

A insufflare, poi, l’anima religiosa medievale, ci sarà il duo NOS che ci guiderà fino alle radici delle forme poetico-musicali di fede cristiana, che germinano tra il IX ed il XIV secolo. I titoli in programma, proposti da Giuseppe Severini, liutaio musicista e cantore di Randazzo, e da Mariella Lanzafame, anche lei specialista nei repertori strumentali e vocali antichi, saranno Nos qui vivimus, Crux fidelis, De la crudel morte de Cristo, Discantus supra Kyrie, Kyrie, che verranno eseguiti per voci e strumenti musicali medievali, quali il Salterio e la Symphonia celestis.


 


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