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 lunedì 14 maggio 2012

RIFLESSIONI

COME RENDERE IL DURC PIÙ GIUSTO

di Pippo Previti


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La discussione sull’art. 18 – di cui auguro il mantenimento – ci distrae, forse.. ‘volutamente’, da tante altre cose, assai, importanti, con la falsa e banale scusa che la sua abolizione creerebbe più posti di lavoro. La discussione sarebbe troppo lunga! Vorrei suggerire ai nostri parlamentari e, se fosse possibile, anche, al nostro governo, che una delle sofferenze maggiori delle nostre piccole e medie imprese, comprese quelle artigiane, sta nell’impossibilità di produrre il DURC (documento unico di regolarità contributiva) negli enti pubblici, che rende impossibile la partecipazione alle gare d’appalto, di qualsiasi genere e natura. Ciò avviene, in quanto le stesse imprese hanno dei debiti con l’Inps o con l’Inail, etc. Ma, nello stesso tempo, essi vantano dei crediti da parte di altri enti pubblici. Allora, perché non consentire alle imprese di compensare i propri debiti con i crediti? Ovvero, se una ditta vuole partecipare ad una gara con il comune di Messina, ma non può farlo perché dovrebbe versare, ad esempio, trentamila euro per oneri contributivi, o quant’altro, per avere il DURC in regola, mentre la provincia o la regione o un qualsiasi altro ente pubblico dovrebbero versare ottantamila euro alla stessa ditta, ma non possono farlo perché sprovvisti di liquidità finanziaria, perché non far sì, allora, che l’Inps (soggetto deputato al rilascio del DURC) accetti la certificazione rilasciata dall’ente pubblico creditore (provincia o regione) nei confronti della ditta, al fine di compensare i debiti e, quindi, rilasciare il relativo DURC? Questo tipo di norma, a costo zero per lo stato, allevierebbe le tantissime sofferenze “bancarie”, consentirebbe alle ditte di rientrare nel circuito lavorativo uscendo da zone “grigie”, se non, addirittura, “nere”. Questo provvedimento, accompagnato dalla “compensazione classica” di cui si sta discutendo in questi giorni, ovvero, la possibilità di compensare debiti e crediti nella denuncia dei redditi (ma che avviene una volta l’anno), aiuterebbe molto, ma molto di più della supposta abolizione dell’art.18.


 


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