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 sabato 6 settembre 2014

RICERCA DA UNIVERSITÀ USA

Internet, una possibile dipendenza?

di Maurizio D'Onofrio


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Una ricerca effettuata dall'Università del Maryland ha messo in luce che il 79 per cento di un campione di studenti analizzato ha mostrato significativi segni di squilibrio, una volta disconnesso da un qualsiasi mezzo di comunicazione e dalla rete. Una possibile dipendenza? Il comportamento di un giovane senza Facebook, Twitter, Email, apparecchi mobili vari e Internet è tale e quale ad un fumatore che sta cercando di smettere, o come qualcuno che abbia iniziato una dieta ferrea. Gli effetti sono ansia, preoccupazione, senso di isolamento e irrequietezza, ovvero i sintomi dell'astinenza, condizione che oggi è chiamata: Information Deprivation Disorder.

La sfida lanciata dai ricercatori dell'ateneo statunitense su un campione di circa mille studenti tra i 17 e i 23 anni, provenienti da diverse parti del mondo. “24 ore senza mezzi di comunicazione”, un'intera giornata senza computer, internet, videogiochi, programmi televisivi, cellulari causerebbe, quindi, uno stato di totale isolamento mediatico e tecnologico. A conclusione di questa indagine nel 79 per cento degli studenti selezionati dall'università del Maryland sono stati osservati stati psichici tipo: stress, ansia, irrequietezza, isolamento, confusione, profonda noia. Anche se non in numero elevato alcuni avrebbero addirittura mostrato pruriti.

Ai volontari era consentito di usare solo il telefono fisso, in determinate fasce orarie e leggere libri cartacei. Dai diari che gli studiosi hanno chiesto ai ragazzi di tenere sono emersi sentimenti di ansia e preoccupazione e a causare il peggior stato di insofferenza è stata la mancanza della musica. Un livello maggiore di dipendenza è stato rilevato dagli studenti che provengono da Stati Uniti e Cina, mentre studenti dell’Uganda sono stati i meno dipendenti, anzi ne hanno tratto un beneficio psichico.

I ricercatori hanno così concluso la loro indagine mettendo in luce come i vari strumenti tecnologici siano ormai divenuti una vera e propria estensione dell'esistenza quotidiana dei ragazzi. L'essere continuamente connessi o utilizzare la tecnologia non rappresenterebbe soltanto un'abitudine, ma un cruciale ecosistema in cui gestire la propria vita in tutti gli aspetti, anche di socializzazione.


 


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