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 domenica 6 gennaio 2019

MALTA

Malta. Più di 1 milione di euro raccolti per Id-Dar tal-Providenza

di Fra Mario Attard


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Una somma record di € 1.275.442 è stata raccolta durante la festa di Capodanno di solidarietà organizzata da Id-Dar tal-Providenza. Il tempo asciutto, ma piuttosto freddo non ha smorzato l’entusiasmo delle grandi folle a Siġġiewi durante il giorno per fare la loro donazione sotto la grande tenda. Come da usanza locale, varie parrocchie di Malta e Gozo hanno fatto delle collezioni speciali durante le celebrazioni che si sono svolte nelle chiese per poi presentarle durante il Telethon. Il direttore della Id-Dar tal-Providenza, Don Martin Micallef, ha detto che quest’anno l’edizione della festa della generosità ha ancora una volta dimostrato la solidarietà e la generosità del popolo maltese verso Id-Dar tal-Providenza. Don Martin ha detto anche che questi fondi consentiranno alla casa di continuare a fornire una migliore qualità della vita per i suoi residenti.

La prima visita ufficiale è stata quella dell’arcivescovo Charles J. Scicluna che ha celebrato la santa messa nella cappella della casa. L’arcivescovo ha incoraggiato tutti i maltesi a continuare a rispettare e difendere i diritti delle persone con disabilità, pur essendo generosi verso i residenti del Id-Dar tal-Providenza. Egli ha ricordato a tutti di non dimenticare ciò che San Giorgio Preca, il primo santo canonizzato maltese predicò, continuamente, che abbiamo bisogno del Signore e non c’è un modo migliore per farlo se non di apprezzare di più la preghiera del Signore. Altre visite durante il giorno sono state quelle del Presidente di Malta, s.e. Marie Louise Coleiro Preca, e di suo marito, il sig. Edgar; dott. Chris Cardona, ministro dell’Economia, degli Investimenti e delle Piccole Imprese che sono intervenuti per il primo ministro, il capo dell’opposizione, il dott. Adrian Delia, il segretario parlamentare per i Diritti delle Persone con Disabilità e Invecchiamento Attivo, l’on. Anthony Agius Decelis, l’arcivescovo emerito, mons. Paul Cremona OP, e il vescovo ausiliare, mons. Joseph Galea Curmi. I parlamentari di entrambi i lati del parlamento e rappresentanti di organismi costituiti sono andati a Siġġiewi durante il giorno e anche preso parte nella manifestazione per rispondere alle chiamate.

La somma di € 29.487 è stata raccolta dall’asta di varie opere d’arte gentilmente donate da 98 artisti maltesi e stranieri. L’asta ha avuto luogo, per la prima volta, al foyer dell’edificio parlamentare a La Valletta. Essa si è svolta giovedì 20 dicembre, al termine di una mostra che è durata sette giorni e che è stata, ufficialmente, inaugurata dal presidente della camera dei rappresentanti, il dott. Anġlu Farrugia. Le opere d’arte che non sono state vendute all’asta sono state messe in vendita al loro prezzo originale durante la festa di generosità dell’anno nuovo. La trasmissione televisiva in diretta ha avuto inizio alle ore 9.00 con la Santa messa e, poi, ha continuato fino a poco dopo la mezzanotte, quando la somma totale raccolta durante il giorno è stata annunciata. Le emittenti televisive TVM2, ONE TV e NET TV hanno partecipato per lunghi tratti alla maratona televisiva che è durata 15 ore. Questo ha anche incluso l’intrattenimento fornito dai migliori cantanti e musicisti sull’isola che sono riusciti a creare un ambiente familiare festivo sotto la grande tenda.

Questa bellissima manifestazione di generosità verso persone disabili mi fa ricordare il gesto di stringere la mano in cui Papa Francesco parlò quando incontrò i partecipanti al convegno per persone disabili promosso dalla conferenza episcopale italiana, il sabato 16 giugno 2016. “Mettere in comune. C’è un gesto bellissimo che noi persone umane abbiamo, un gesto che facciamo quasi senza pensarci, ma è un gesto molto profondo: stringere la mano. Quando io stringo la mano, metto in comune quello che ho con te (se si stringe in modo sincero): ti dò la mano, ti dò ciò che è mio e tu mi dài ciò che è tuo. E questa è una cosa che fa bene a tutti. Andiamo avanti con le diversità, perché le diversità sono una sfida, ma ci fanno crescere. E pensiamo che ogni volta che io stringo la mano a un altro, dò qualcosa del mio e ricevo qualcosa di lui. Anche questo ci fa crescere. Questo è ciò che mi viene come risposta alla prima domanda”. Che questo gesto sia sempre con tutti, specialmente con persone disabili e che hanno bisogno del nostro aiuto e solidarietà in qualsiasi modo.


 


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