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 lunedì 8 ottobre 2018

MALTA

La prima statua titolare di San Ġorġ Preca per la parrocchia di Swatar

di Fra Mario Attard


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La parrocchia di Swatar, dedicata al primo santo canonizzato maltese, ora ha la sua statua titolare di San Ġorġ Preca. La statua, che è stata inaugurate sabato 22 settembre, ha un legame con l’opera di San Ġorġ Preca. Infatti, il santo aveva introdotto a Malta la processione di Gesù bambino alla vigilia di Natale e gli insegnamenti sul mistero dell’incarnazione, quando il figlio di Dio è diventato uomo. Il sabato sera la comunità parrocchiale di Swatar ha accolto con grande fervore l’arrivo della statua titolare di San Ġorġ Preca nella parrocchia. Non dimentichiamoci che la parrocchia di San Ġorġ Preca di Swatar è la più giovane parrocchia di Malta. La statua titolare mostra, con grande talento artistico, il fondatore del MUSEUM, tenendo il bambino Gesù nelle sue braccia.Il parroco, don Robert Grech, ha spiegato perché la parrocchia ha scelto questo tipo di immagine. Ogni volta che guardiamo la statua ricordiamo il messaggio di San Ġorġ per condurci a Cristo e i suoi insegnamenti e riflessioni che ha lasciato in connessione con l’incarnazione di Cristo. Ha anche lasciato vari scritti e una teologia interessante che si può riflettere su e leggere, che ci aiuta anche nella nostra vita cristiana. La parrocchia di Swatar, con una comunità di circa 6.000 abitanti, ha una memoria vivente di San Ġorġ Preca. Infatti, essa è benedetta con due sezioni del MUSEUM, una per i ragazzi e l’altra per le ragazze. Don Grech dice che queste sono una grazia e un grande arricchimento per l’intera parrocchia.

La statua titolare di San Ġorġ Preca è la quinta proveniente dalla bottega di Camilleri Cauchi di Fgura. Il lavoro sulla statua è stato effettuato da Alfred e suo figlio Aaron. Quest’ultimo ha detto che questa statua rappresentava una particolare sfida per la bottega per il semplice fatto che molte persone ricordano ancora San Ġorġ Preca. Allora, gli artisti dovevano metterla tutta a far corrispondere la statua al personaggio storico che molti ben ricordano fino allora. Poi, l’artista maltese ha spiegato: La statua è stata tagliata da legno. Abbiamo usato il mogano africano per scolpirlo. Il lavoro ha richiesto intorno agli otto mesi. Ora la statua è completata, sia in doratura e anche la policromia. Aaron ha detto che il bambino nel braccio di San Ġorġ Preca era una scultura sull’Immagine di un bambino Gesù trovato alla Chiesa di San Francesco a La Valletta, che è stato scolpito da suo nonno, Wistin Camilleri, all’Inizio del 20° secolo. Si dice che San Ġorg Preca aveva organizzato il primo corteo di vigilia di Natale con questo bambino Gesù figurine nel 1921.

La statua è stata donata alla parrocchia di Swatar da Emanuel Vella e la sua famiglia. La domenica 23 settembre, alle 18.30, l’arcivescovo di Malta, mons. Charles J. Scicluna, ha celebrato l’eucaristia durante la quale ha messo il bambino Gesù per la prima volta nelle braccia di San Ġorg Preca. Poi. ha benedetto la statua. Quando guardo attentamente questa statua mi vengono nella mia mente e poi nel mio cuore le parole pronunciate dal Papa Emerito Benedetto XVI nella canonizzazione di San Giorgio Preca avvenuta il 3 giugno 2007: Un amico di Gesù e testimone della santità che viene da Lui fu Giorgio Preca, nato a La Valletta nell’Isola di Malta. Fu un sacerdote tutto dedito all’evangelizzazione: con la predicazione, con gli scritti, con la guida spirituale e l’amministrazione dei Sacramenti e prima di tutto con l’esempio della sua vita. L’espressione del Vangelo di Giovanni “Verbum caro factum est” orientò sempre la sua anima e la sua azione e, così, il Signore ha potuto servirsi di lui per dar vita ad un’opera benemerita, la “Società della Dottrina Cristiana” – grazie per il vostro impegno! –, che mira ad assicurare alle parrocchie il servizio qualificato di catechisti ben preparati e generosi. Anima profondamente sacerdotale e mistica, egli si effondeva in slanci d’amore verso Dio, verso Gesù, la Vergine Maria e i Santi. Amava ripetere: “Signore Dio, quanto ti sono obbligato! Grazie, Signore Dio, e perdonami, Signore Dio!”. Una preghiera che potremmo ripetere anche noi, della quale potremmo appropriarci. San Giorgio Preca aiuti la Chiesa a essere sempre, a Malta e nel mondo, l’eco fedele della voce del Cristo, Verbo incarnato.


 


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