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 sabato 6 ottobre 2018

MESSINA

Rotary Club Stretto di Messina: proficuo incontro sulla XVI Autorità di sistema portuale

di Redazione


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L’annuncio del ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Danilo Toninelli, sulla nascita dell’Autorità Portuale dello Stretto, che comprenda Messina e Milazzo sulla sponda siciliana e Reggio Calabria e Villa San Giovanni su quella calabrese, ha riportato al centro del dibattito un tema di grande attualità e di particolare rilevanza per la Città. “L’idea è di approfondire l’argomento dell’autorità portuale, ma anche stimolare i promotori, il ministro e il capogruppo del Movimento 5Stelle, il messinese Francesco D’Uva, a passare dalle parole ai fatti, perché un annuncio non può bastare. Speriamo di suscitare interesse e azioni concrete”, ha dichiarato il presidente del Rotary Club Stretto di Messina, Giuseppe Termini, che, in collaborazione con il Rotary Club Milazzo del presidente Gianfranco Caruso, ha organizzato il convegno “XVI Autorità di sistema portuale: problematiche e alternative”. Un incontro-dibattito moderato dal socio Giovanni Mollica, secondo cui i porti italiani pagano un netto divario con quelli europei, e in particolare i porti del sud sono stati penalizzati da un “modello di sviluppo a trazione settentrionale”.

Il governo ha preso questa iniziativa per cambiare qualcosa rispetto al passato, ma mancano ancora i risultati, ha chiarito Antonino De Simone, dal 2012, prima, presidente, ora commissario straordinario dell’Autorità Portuale di Messina. Una situazione, quella del commissariamento, che vivono sia Gioia Tauro che Messina perché “la politica delle due Regioni non si è messa d’accordo, è mancata la collaborazione che doveva essere scontata”, ha spiegato il relatore, critico nei confronti della precedente normativa: “Doveva razionalizzare ed evitare gli sprechi e invece sono aumentati. Plaudo all’iniziativa di questa legislatura”, ha aggiunto De Simone che ha rivendicato il ruolo di Messina che, per movimentazione e crocierismo, è uno dei migliori porti in Italia e in Europa.

L’ipotesi di un’autorità portuale Gioia Tauro-Messina ha sempre suscitato tante critiche e anche l’amministrazione del sindaco Cateno De Luca ha fermamente espresso il proprio parere negativo:Messina ha una propria unicità e autonomia che rischiava di perdere a favore di Gioia Tauro e l’unione si sarebbe rivelata una scelta errata per la diversa natura dei porti”, ha affermato Dafne Musolino, assessore comunale alle politiche del mare e beni demaniali marittimi. “È un accorpamento da evitare, solo Gioia Tauro ne trarrebbe vantaggio economico perché assorbirebbe Messina che ha casse floride e un conto in attivo che utilizzerebbe per le proprie difficoltà”, ha spiegato l’assessore motivando il no a un’unica autorità portuale. Particolarmente critico anche il sindaco di Milazzo, Giovanni Formica, che ha sempre sostenuto l’autonomia dei porti siciliani. Una proposta di unione senza criteri chiari: “L’accorpamento era un pronto soccorso per Gioia Tauro che aveva difficoltà finanziarie e ci siamo difesi per non pagare i debiti altrui. C’è un annuncio del governo – ha continuato il primo cittadino –, ma come nella prima versione della legge, manca una visione strategica. Chi ha la responsabilità di governo dica in che direzione devono andare il paese e i nostri porti”.

La questione dell’autorità portuale e del ruolo di Messina – come evidenziato dal commissario De Simone – è già sul tavolo del presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, ma la serata rotariana è stata l’occasione per affrontare un altro aspetto fondamentale della città dello Stretto, i collegamenti marittimi con la sponda calabrese: “Dobbiamo condurre una battaglia seria attorno a un tavolo di acceso confronto”, ha dichiarato l’assessore comunale Musolino, che ha ricordato la posizione e l’obiettivo principale dell’amministrazione: “Siamo a favore del ponte sullo Stretto e siamo convinti che sia un’opera da realizzarsi, fattibile e della quale la Sicilia ha bisogno. Il tempo del diniego è superato. Il programma del sindaco è chiaro – ha aggiunto – ci batteremo per il ponte, ma prima devono essere assicurate le infrastrutture e la logistica».

Infine, conclusioni affidate all’on. Matilde Siracusano, deputata messinese alla Camera, che nei mesi scorsi ha proposto l’istituzione della XVI Autorità Portuale dello Stretto:È una realtà molto articolata e complessa, serve un confronto continuo e grande apertura per trovare la soluzione migliore. All’annuncio del ministro Toninelli – ha sottolineato la parlamentare – non è seguito un atto concreto. L’Autorità Portuale ha bisogno di una visione di insieme e mi auguro che ci sia un confronto reale con una visione lungimirante”.


 


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