Oggi è 
 
 
   
Prima Pagina > Notizie > Messina > Messina – Commemorazione, affondamento della Corazzata “Roma” 75° Anniversario

 mercoledě 12 settembre 2018

GIORNATA DELLA MEMORIA

Messina – Commemorazione, affondamento della Corazzata “Roma” 75° Anniversario

di Domenico Interdonato


alt

La “Giornata della Memoria” si č svolta sul Lungomare di Messina, con la deposizione di una corona di fiori ai piedi della lapide dedicata ai caduti in mare e la benedizione impartita da don Vincenzo Castiglione, due atti solenni che hanno onorato i caduti dell’affondamento della Corazzata “Roma” e dei Cacciatorpedinieri “Antonio Da Noli” e “Ugolino Vivaldi”. A seguire, si č svolto il seminario organizzato in occasione del 75° Anniversario dell’affondamento della squadra navale italiana, avvenuto il 9 e il 10 settembre 1943 nelle acque del Golfo dell’Asinara, durante un attacco aereo sferrato dall’aviazione tedesca. Il seminario si č svolto nel Salone degli Specchi del “Palazzo dei Leoni”, sede della Cittŕ Metropolitana di Messina, ed č stato organizzato dal Movimento Nuova Presenza Giorgio La Pira, presieduto dal dott. Calogero Centofanti, con il supporto del dott. Placido Parisi. L’iniziativa ha avuto il plauso e la collaborazione dei congiunti dei marinai caduti nel tragico evento.

L’intervento di apertura dei lavori č stato fatto dal dott. Centofanti, che ha ringraziato gli intervenuti e i relatori, in particolare, il dott. Parisi per il suo impegno profuso nella ricerca dei nominativi dei marinai caduti, nella tragica battaglia aeronavale. L’intervento del sindaco di Messina, Cateno De Luca, che ha portato i saluti della Cittŕ Metropolitana, si č concentrato sulla moralitŕ di allora e sull’esempio, valori, oggi, purtroppo rarissimi. L’intervento del dott. Parisi ha ricordato, con un momento di raccoglimento, i caduti dei vari equipaggi: “L’equipaggio della Roma era composto da oltre 1.800 marinai, i caduti nell’affondamento sono stati 1.393 inclusi i feriti gravi deceduti, successivamente, a Porto Mahon (26 marinai), dove furono internati assieme ai superstiti, mentre i sopravvissuti furono 602. I marinai accertati di Messina e Provincia, caduti nell’affondamento della Corazzata Roma, sono stati 41 di cui 23 nativi di Messina e 18 della Provincia, con un solo marinaio superstite accertato fino ad oggi, che č venuto a mancare negli anni scorsi.

I marinai deceduti nell’affondamento del Cacciatorpediniere ‘Antonio Da Noli’ furono 228; di questi, a seguito di ricerche e studi approfonditi, ne sono stati rinvenuti fino a oggi 6, tutti nativi della Provincia di Messina. L’equipaggio era composto da 267 uomini e di questi se ne salvarono soltanto 39. Con l’affondamento del Cacciatorpediniere ‘Ugolino Vivaldi’, ci furono 58 marinai caduti, a fronte di 298 uomini a bordo. Pertanto, i superstiti furono 240. In atto, continuano le ricerche per scoprire eventuali altri marinai nativi Messina e Provincia e dei possibili superstiti che riuscirono, per un favorevole segno del destino, a scampare dal quel tragico evento. Il 17 giugno 2012, l’ingegnere Guido Gay č riuscito a trovare il relitto della Corazzata Roma. Con l’ausilio del suo robot subacqueo, ha catturato le immagini a una profonditŕ di 1.200 metri, nel Canyon di Castelsardo, in acque territoriali Italiane”.

Il relatore Vincenzo Annuario, dell’Associazione Ferrovie Siciliane, ha ricordato le caratteristiche tecniche della Corazzata “Roma” e delle navi componenti la flotta italiana che era, per caratteristiche tecniche e tecnologiche, l’orgoglio della Regia Marina. Il dott. Giuseppe Tortorici, dell’Associazione Gruppo Amici Veicoli Storici, ha evidenziato le caratteristiche tecniche degli aerei tedeschi che affondarono le nostre navi e il loro particolare e innovativo armamento. Da ricordare, l’interessante mostra fotografica allestita nel Salone degli specchi, con alcune foto del ritrovamento del relitto della “Roma” e dei due cacciatorpediniere “Antonio Da Noli” e “Ugolino Vivaldi”. Esposti anche due piani generali della “Roma”, uno in sezione longitudinale e l’altro visto dall’alto, il modellino statico della nave Roma in scala 1:350, con gli schemi mimetici del 1942 e la coperta della prua pitturata a strisce diagonali rosse e bianche.


 


Altre Notizie su

Notizie > Messina






 
Partner
 
 
© 2011/18 - Filo Diretto News | Reg. Tribunale di Messina n° 4 del 25/02/2011 | Dir. Resp. Domenico Interdonato | Condirettore Armando Russo
Redazione - Via Felice Bisazza 44, 98122 Messina - P.Iva 02939580839