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 mercoledì 8 agosto 2018

MESSINA

Una tradizione che si rinnova da dieci anni: lo Sbarco di Don Giovanni d'Austria a Messina

di Domenica Timpano


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Manca solo qualche giorno per la realizzazione di un evento clou, inserito nei festeggiamenti dell’“Agosto Messinese” assimilabile, per l’importanza che ha assunto, alla processione della Vara e alla passeggiata dei Giganti, mitici fondatori della citta di Messina, che affondano radici nella leggenda: lo sbarco di Don Giovanni d’Austria, condottiero e ammiraglio spagnolo, figlio naturale di Carlo V d’Asburgo e fratellastro di Ferdinando II. La storia narra che il 15 settembre del 1571 don Giovanni, a capo della flotta della Lega Santa schierata contro l'Impero Ottomano, partì proprio da Messina per combattere, sostenuto anche dal papa Pio V, contro i turchi che nella Battaglia di Lepanto, il 7 ottobre del 1571, subirono una clamorosa sconfitta. Nella bellissima statua in bronzo del Calamech, insigne scultore carrarese, sita nella Piazza Catalani, commissionata dal Senato Messinese per celebrare l’evento, si possono ammirare numerose decorazioni e, nel basamento, quattro tavole di bronzo che riportano alla memoria, con dovizia di particolari, le fasi di quella guerra fino alla battaglia finale. Nell'ultima tavola è raffigurato il ritorno della flotta vittoriosa a Messina.

Per ricordare l’evento di straordinaria importanza, nel 447° anniversario della Battaglia di Lepanto (1571), Messina da dieci anni organizza una fedele rievocazione dello sbarco, ponendo in essere manifestazioni culturali, folkloriche, collaterali, di indubbio valore storico, che si terranno dal 7 all’11 agosto. La Conferenza Stampa di presentazione, ha avuto luogo giorno 7 u.s., presso il Palazzo della Dogana, presenti numerose autorità civili e militari, rappresentanti dell’Amministrazione Comunale, Associazioni varie che si sono adoperate per l’ottima riuscita dell’ evento inserito, a pieno titolo, nel calendario degli appuntamenti organizzati in Europa dal Network Internazionale “Sulle rotte di Lepanto, dallo scontro all’incontro” di cui fa parte l’Associazione Aurora e, da quest’anno, anche il Comune di Messina. A moderare gli interventi la giornalista Valeria Brancato, presenti il prof. Enzo Caruso, dell’Associazione Aurora e direttore artistico dell’evento, Carmelo Recupero coordinatore del Palio dedicato a Don Giovanni, l’architetto Nino Principato, autore della sceneggiatura, Carmelo De Leo, presidente della Compagnia Rinascimentale della Stella, Fortunato Manti, presidente dell’Associazione Aurora, e gli assessori Comunali Dafne Musolino, Massimo Minutoli, Pippo Scattareggia ed Enzo Trimarchi.

Il dott. Ivan Santi Spina, direttore dell'Ufficio delle Dogane di Messina, ha ricordato l’inizio, quattro anni fa, della nuova avventura in sinergia con l’Associazione Aurora. Avventura che ben presto si è rivelata una realtà di cui andare orgogliosi. Ha ringraziato per il percorso effettuato la Prefettura, la Lega Navale, i Circoli Velici, il Comune, l’Istituto Nautico, la Questura, e non ultime le Associazioni di volontariato, che hanno consentito la sicurezza in mare e per terra. Il direttore Caruso ha illustrato, tra l’altro, il ricco programma e le novità, dalle imbarcazioni a vela latina, alla feluca messa a disposizione dalla famiglia Mancuso, al Palio e, dulcis in fundu, alla cerimonia che vedrà il sindaco di Messina dott. Cateno De Luca, gettare in mare un anello a significare la rappacificazione con un elemento della natura ricco di risorse e grande fascino. Con il suo intervento l’architetto Nino Principato, con l’entusiasmo che gli è congeniale, ha evidenziato la grandezza raggiunta nel passato dalla nostra città che oggi potrebbe vivere di turismo riportando alla memoria personaggi e fatti che hanno avuto grande rilevanza storica e culturale.Ha ricordato il latinista e letterato Francesco Maurolico, Don Miguel de Cervantes Saavedra, che soggiornò per un lungo periodo nella nostra città, e i rapporti intercorsi con Don Giovanni d’Austria, al tempo della Battaglia di Lepanto. Ha ricordato ancora l’assedio di Messina da parte di Carlo I D’Angiò durante i Vespri siciliani e l’eroica resistenza di Dina e Clarenza, leggendarie donne messinesi. Carmelo Recupero ha ringraziato la Lega Navale e quanti ogni anno si adoperano per l’ottima riuscita del Palio, che si reitera in occasione di rilevanti festività religiose.

Per l’evento, giudicato di notevole rilevanza storica, anche l’Amministrazione Comunale ha assicurato la sua fattiva collaborazione testimoniata dagli assessori Enzo Trimarchi e Dafne Musolino che ha porto i saluti del Sindaco ed ha evidenziato il ruolo di primaria importanza della nostra città e della unicità, per bellezza e ruolo strategico, rivestito nel bacino del Mediterraneo, del nostro porto. Interessante la mostra allestita presso la Camera di Commercio, “Cuore Mediterraneo - il mare sa tutto, il mare ha visto tutto”, organizzata dal team di Mutualpass, dove si sono trasferiti i partecipanti alla conferenza stampa. Dopo l’inaugurazione, hanno preso la parola il presidente della Camera di Commercio Ivo Blandina e Luigi Mondello che ha curato la mostra e il critico d’arte Mosè Previti. Ventisette gli artisti che hanno esposto le loro pregevoli opere sul tema del mare che ha interessato i presenti e, tra questi, l'assessore Dafne Musolino, la nuova direttrice della Biblioteca Regionale Tosi Siragusa e la direttrice dell'Archivio Storico Eleonora della Valle.




 


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