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 giovedì 19 luglio 2018

MESSINA

Combattere la corruzione e la mafia con la cultura – Giornata in ricordo di Paolo Borsellino e delle vittime della mafia

di Redazione


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Si è svolta, nella Sala dell’Accademia dei pericolanti, la “Giornata in ricordo di Paolo Borsellino e delle vittime di mafia – Combattere la corruzione e la mafia con la cultura”, organizzata dall’Ateneo peloritano. Dopo i saluti del rettore, prof. Salvatore Cuzzocrea, e del direttore generale, prof.ssa Daniela Rupo, all’incontro sono intervenuti il prorettore vicario e ordinario di Istituzioni di Diritto pubblico, prof. Giovanni Moschella, il prorettore agli Affari Generali e associato di Storia Contemporanea, prof. Luigi Chiara, e il prof. Giuseppe Giordano, ordinario di Storia della Filosofia. Ospiti dell’Ateneo, invece, il procuratore della Repubblica di Messina, dott. Maurizio De Lucia, il procuratore della Repubblica di Barcellona, dott. Emanuele Crescenti, il sostituto procuratore della DDA di Messina, dott.ssa Liliana Todaro, e il filosofo Vittorio Alberti, che ha presentato il suo ultimo volume, edito Rizzoli, “Pane Sporco”.

A distanza di 26 anni dalla strage di via D’Amelio – ha detto il rettore rinnoviamo la memoria di Paolo Borsellino e di tutte le vittime di mafia, ma è fondamentale comprendere che il ricordo non deve avvenire solo in occasione di anniversari, ma deve essere costante nel tempo. In una sua dichiarazione, Borsellino ha sottolineato che i giudici possono agire solo in parte nella lotta alla mafia e che la scuola riveste un ruolo importante in questo processo. Anche l’Università, mi viene da aggiungere, ha il dovere di infondere la cultura della legalità. In questo senso, sono particolarmente felice che proprio in questo giorno Università e Procura abbiano sottoscritto un protocollo d’intesa per attività di consulenza medico-legale che rappresenta un ulteriore passo ai danni dell’illegalità”.

Inoltre, in occasione dell’anniversario della strage, gli studenti Francesco Merendino e Salvatore Russo dell’Associazione Atreju hanno rinnovato la deposizione di un cuscino di fiori davanti all’albero di ulivo piantato nel 2007 nel giardino antistante il Rettorato, ai cui piedi una targa ricorda la celebre frase di Borsellino: “Se la gioventù le negherà il consenso, anche l’onnipotente e misteriosa mafia svanirà come un incubo”.


 


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