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 venerdì 13 luglio 2018

MESSINA

Torna a Messina “Il Cortile – Teatro Festival”

di Redazione


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Il successo dell’anno scorso è stato strepitoso, tanto da costringere gli organizzatori ad approntare repliche supplementari. Torna con questo attestato di qualità, rilasciato dal pubblico, “Il Cortile – Teatro Festival” che quest’anno si presenta con un cartellone più ampio. Cinque spettacoli, tutti di lunedì, di cui quattro in prima a Messina. Importanti nomi siciliani, che hanno acquisito una notorietà importante in tutta Italia quali, per esempio, Gaspare Balsamo (già protagonista un anno fa), Turi Zinna e Nella Tirante. “Il Cortile – Teatro Festival” è organizzato dall’Associazione “Il Castello di Sancio Panza”, con la direzione artistica di Roberto Zorn Bonaventura e la collaborazione di Giuseppe Giamboi. Prende il nome dal suo insolito palcoscenico, allestito nel suggestivo spazio interno del settecentesco Palazzo Calapaj-D’Alcontres, in Strada San Giacomo, accanto al Duomo.

Si comincerà il 16 luglio con uno spettacolo molto atteso: “Di Concetta e le sue donne”, tratto dal romanzo di Maria Attanasio, che evoca la storia vera di Concetta La Ferla e della sua lotta militante per l’emancipazione delle donne siciliane. Regia di Nicoleugenia Prezzavento, in scena ci saranno Rita Salonia e Nicoletta Fiorina. Il 23 luglio tornerà Gaspare Balsamo, autore, interprete e regista di “Camurria”. Lo spettacolo nasce dall’idea affascinante che dietro il mondo dei Pupi e delle Marionette ci siano le storie delle persone e delle loro famiglie, le vite dei pupari e dei cuntisti. Il 30 luglio sarà la volta di “Fidelity Card”, premio Teatri del Sacro 2017, scritto e interpretato da Nella Tirante, insieme con Gianmarco Arcadipane. Regia di Roberto Zorn Bonaventura. Una riflessione sulla disabilità, o meglio “specialità”, sulla fede. sull’accettazione e sul rapporto madre-figlio.

Il 6 agosto sarà in scena una novità assoluta: “Lo scoglio del Mannaro”, di e con Simone Corso. Al centro, lo “scontro” tra un giovane scrittore incompreso e una realtà improbabile, proveniente dal passato. Infine, il 13 agosto chiusura con uno degli spettacoli più attesi: “Il muro – cronachetta drammatronica di una civile apartheid”, di e con Turi Zinna, regia di Federico Magnano San Lio. Sarà un oratorio techno, un incontro tra beat elettronici e prosodia, liberamente adattato dal racconto di Salvatore Zinna “Una storia per errore”, pubblicato nella raccolta “Catania sotterranea”.


 


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