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 mercoledì 6 giugno 2018

MESSINA

Messina – Celebrata la “Giornata Mondiale dell’Ambiente” e riaperto l’Acquario comunale

di Redazione


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È stata celebrata, presso l’Auditorium del PalaCultura, la “Giornata Mondiale dell’Ambiente”, proclamata nel 1972 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, con la premiazione del concorso “Celebrando l’Ambiente”, che, dal gennaio al maggio 2018, ha impegnato 13 istituti scolastici cittadini e con la riapertura dell’Acquario comunale di Villa Mazzini dopo oltre 3 anni di chiusura. Il concorso si è sviluppato nel corso del 2018 attraverso le giornate mondiali dell’acqua (22 marzo) e della Terra (20 aprile), con un incontro dedicato al tema dei rifiuti e dei nuovi stili di vita (3 maggio) e con un’escursione sui colli per ammirare il passaggio dell’avifauna migratoria (24 maggio). Le scuole hanno prodotto dei lavori con poster, video, power-point, sull’acqua, i rifiuti, la biodiversità, che sono stati esaminati da una giuria e premiati con targhe, attestati e piccoli gadgets, messi a disposizione del nodo INFEA provinciale – Città Metropolitana di Messina.

A seguire, le classi si sono recate alla Villa Mazzini per visitare l’Acquario comunale, riaperto per l’occasione dopo un lungo periodo di chiusura. Il sindaco, Renato Accorinti, l’assessore all’Ambiente, Daniele Ialacqua, il dirigente il dipartimento Cimiteri e Verde Urbano, Domenico Manna, e i curatori scientifici, Mariateresa Costanzo e Gianluca Casella, hanno ripercorso le tappe del lavoro fatto dalla chiusura (febbraio 2014) a oggi, per ridare alla Città una struttura alla quale i messinesi sono molto legati e per parlare del futuro dell’Acquario ovvero un progetto ambizioso di ristrutturazione grazie ai fondi del Masterplan. Nel corso della cerimonia di riapertura, il sindaco ha firmato, pubblicamente, l’atto prodotto dal dipartimento al ramo, con il quale viene avviata la fase conclusiva del percorso amministrativo per bandire la gara di ristrutturazione dell’Acquario con un finanziamento di circa 3 milioni di euro.

Lo storico Acquario di Messina era stato chiuso – per numerose inadempienze burocratiche – dalla sez. CITES del Corpo Forestale dello Stato che ne aveva disposto l’interdizione permanente al pubblico in assenza delle necessarie documentazioni obbligatorie per giardini Zoologici e Acquari. La nuova gestione curatoriale affidata, con gara d’appalto alla Ditta Gallo a partire dal gennaio 2016, ha consentito l’ottenimento dei documenti minimi necessari alla riapertura dello stabile, grazie alla sinergia dei curatori Mariateresa Costanzo e Gianluca Casella, con l’assessore Ialacqua e il dipartimento Cimiteri, Verde Pubblico e Acquario. Tra di essi, è fondamentale menzionare l’ottenimento dell’esenzione dalla licenza della struttura secondo l’art. 2 del dls.73/2005, norme sui giardini zoologici e acquari. L’Acquario, inoltre, è una struttura di interesse storico-scientifico che possiede reperti museali CITES, collezionati nel tempo dall’Istituto Talassografico di Messina (oggi IAMC CNR Messina), che ne fu il fondatore nel lontano 1959. La gestione curatoriale, collaborando fattivamente con la sez. CITES di Catania, ha ottenuto, effettuando indagini storiografiche sui reperti ossei alla biblioteca Regionale di Messina, la certificazione ministeriale per l’esposizione permanente dello scheletro incompleto di Zifio (Ziphius cavirostris) e della tartaruga tassidermizzata (Eretmochelys imbricata).

ll maggiore sforzo nell’ambito del supporto tecnico-specialistico ha riguardato la riprogettazione e il riallestimento degli spazi espositivi delle sale con la realizzazione di un percorso espositivo sotto il profilo scientifico museale che include la realizzazione della sala “museo” dove è allestita una prestigiosa mostra permanente presentata a EXPO Venezia, intitolata “I pesci abissali dello Stretto di Messina e le collezioni dell’Istituto Talassografico del CNR di Messina”. La mostra comprende una collezione scientifica di pesci abissali dello Stretto di Messina, pregiate iconografie e bollettini d’epoca sulle ricerche effettuate dall’Istituto Sperimentale Talassografico di Messina (fondatore dell’Acquario) nei primi del 900. Di nuova concezione è, poi, la sala che ospita la “vasca didattica” di tipo immersivo che riproduce scientificamente ambienti naturali lagunari e marini attraverso pannelli fotografici sull’avifauna, murales sulle pareti e aerografia della vasca. L’area didattica si presenta come spazio multitasking, attrezzata per ospitare piccole conferenze e laboratori didattici ed è dotata di modelli in resina di cetacei, rettili e grandi pesci pelagici dello Stretto di Messina e giochi scientifici.

Nella sala vasche espositive, l’open space è stato suddiviso in aree specifiche con un percorso obbligato che si conclude con l’area meduse e pesci alieni. Quest’anno, inoltre, il servizio didattica dell’acquario ha operato su numerose progettualità di interesse nazionale tra cui il progetto pilota MIUR “Discovery mare: a scuola di scienze marine”, realizzato in collaborazione con l’Istituto Comprensivo “San Francesco di Paola” di Messina, concluso con la partecipazione alla puntata di Linea Blu in onda su Raiuno il 22 Luglio 2017 e registrata nella Riserva Naturale “Laghetti di Marinello”. Nonostante l’impegno profuso, la struttura presenta, purtroppo, delle evidenti criticità impiantistiche poiché le vasche e tecnologie a supporto sono del tutto obsolete. L’Acquario, infatti, sarà ristrutturato definitivamente nei prossimi mesi con un importante investimento economico e progettuale nell’ambito del masterplan. La ristrutturazione restituirà ai cittadini messinesi e ai numerosi turisti un Acquario moderno e, finalmente, costantemente fruibile.


 


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