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 martedì 15 maggio 2018

TRENTO

Conclusa la 91ª Adunata degli Alpini

di Redazione


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Il saluto del sindaco Alessandro Andreatta al presidente Favero, con l’intero Consiglio Direttivo Nazionale, e ai presidenti di Sezione si è svolto al Teatro sociale, considerato il vero scenario storico della Città trentina. Una scaletta incalzante, temi televisivi per i due conduttori Toni Capuozzo, volto noto della tv e Bruno Fasani, direttore de “L’Alpino”. Sul palco per la Città, il sindaco Andreatta accanto al presidente della provincia di Trento Rossi; il capo di Stato Maggiore della Difesa, gen. Graziano e il gen. C.A. Berto, comandante delle Truppe Alpine alla sua prima Adunata in questa veste. E poi, l’Ana con il presidente nazionale Favero accanto al presidente della Sezione di Trento, Pinamonti. Durante la serata come di consuetudine, l’Ana ha donato un contributo di 25mila euro a due Onlus che operano sul territorio, l’Associazione “Trentinosociale” impegnata nella lotta allo spreco alimentare e il Banco alimentare del Trentino Alto Adige. Per la Fondazione “don Gnocchi”, l’Ana ha istituito una borsa di studio di 24mila euro consegnati da Favero a don Vincenzo Barbante presidente della “baracca” voluta dal Santo con la penna oltre sessant’anni fa.

È questa l’occasione anche per la consegna del premio giornalista dell’anno assegnato a due volti del giornalismo, la freelance Ebe Pierini e Stefano Filippi firma de “Il Giornale”. Gli interventi di tutti si sono soffermati sul senso di questa Adunata a Trento, una scelta per rimarcare la volontà di riconciliazione tra i popoli a cento anni dalla fine della guerra. Per ricordare tutti i Caduti sotto qualsiasi bandiera. Il ruolo degli alpini in armi, raccontato in immagini con un breve filmato, è stato illustrato prima dal gen. C.A. Berto, comandante delle Truppe Alpine, e poi dal generale Graziano, capo di Stato Maggiore della Difesa che ha parlato di sicurezza internazionale garantita anche grazie all’apporto del nostro Esercito impegnato in Italia e all’estero.

Il presidente Mattarella e gli 80mila in sfilata a Trento

La visita ufficiale a Trento del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è iniziata questa mattina al Doss Trento dove ha deposto una corona al Mausoleo di Cesare Battisti. Ha, quindi, raggiunto la sfilata degli alpini e ha ricevuto gli onori di un picchetto armato del 2° Reggimento Genio Guastatori, soffermandosi davanti al Labaro dell’Ana, sul quale sono appuntate 216 medaglie d’Oro al Valor Militare. Al contempo sono sfrecciate nel cielo di Trento le Frecce Tricolori.È stato, quindi, accolto dal presidente dell’Ana, Sebastiano Favero, e ha seguito la prima parte della sfilata dal palco delle autorità. Accanto a lui c’erano il presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, il capo di Stato Maggiore della Difesa, gen. Claudio Graziano, quello dell’Esercito, Salvatore Farina, e le autorità del territorio: il presidente della Provincia Autonoma, Ugo Rossi, e il sindaco, Alessandro Andreatta.

La sfilata, iniziata alle ore 9.00, è stata aperta da uno striscione con il motto della 91ª Adunata: “Per gli alpini non esiste l’impossibile”, seguito da quello con la frase “Adunata del ricordo per la pace”, a richiamare il messaggio che l’Ana, nel Centenario della fine della Grande Guerra, ha voluto caratterizzasse tutta la manifestazione e che è stato raffigurato anche dal logo dell’Adunata: una colomba simbolo di fratellanza tra i popoli. Hanno, quindi, sfilato i reduci sui fuoristrada, gli alpini all’estero e, via via, quelli delle 80 Sezioni italiane, un fiume 80 mila penne nere che è durato per 13 ore, fino a sera. A raccontare gli alpini in sfilata, si sono alternati gli speaker Guido Carlo Alleva, Manuel Principi, Nicola Stefani e Francesco Brighenti.

Per ultima in corteo, ha sfilato con il buio la Sezione Ana di casa con il vessillo scortato dal presidente di Trento, Maurizio Pinamonti, visibilmente orgoglioso per aver portato l’Adunata nella sua Città, ed è la quinta volta. Quindi, i responsabili del Comitato Organizzatore Adunata guidati dal presidente, Renato Genovese. Il passaggio della stecca – che evoca la trasmissione degli onori e oneri della complessa organizzazione di un’Adunata – tra i presidenti, Pinamonti e Luigi Boffi di Milano, presenti i sindaci di Trento, Alessandro Andreatta, e l’assessore di Milano, Mario Granelli, ha suggellato il passaggio di consegne che porterà il 10, 11 e 12 maggio 2019 l’Adunata degli Alpini nel capoluogo lombardo. Sarà la quarta Adunata sotto la Madonnina.

I numeri dell’Adunata

500.000 Persone presenti a Trento.

80.000 Alpini in sfilata per 12 ore.

7.200 Posti negli alloggi collettivi allestiti in 68 palestre della Città.

52.000 Tricolori venduti.

120 Milioni di ricadute economiche (di cui l’80% sul territorio interessato dall’Adunata).

800 Volontari della Protezione Civile Ana impegnati nei giorni dell’Adunata.

90.000 Visitatori alla Cittadella della Protezione Civile.

75.000 Visitatori alla Cittadella degli Alpini.

440 Persone visitate e dimesse nei Posti medici avanzati allestiti in Città.

50.000 Visualizzazioni della diretta streaming su ana.it, per 8.400 ore viste in 20 Paesi.

13.000 Magliette Adunata vendute ai soli alpini della Sezione di Trento.


 


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