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 lunedì 16 aprile 2018

AUGUSTA (SR)

Seminario formativo nel carcere di Augusta dedicato ai giornalisti

di Redazione


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I percorsi di mediazione e di riparazione tra vittime e attori del reato sono ancora poco usati in Italia e la legge li permette per i reati entro i 4 anni di reclusione. Percorsi che servono per le vittime, che possono esprimere e condividere il proprio dolore, e per il reo, che si responsabilizza e prende consapevolezza delle sofferenze provocate. Capovolgere la giustizia, senza che sia solo lo Stato a stabilirla, è possibile. A una condizione, però. Il primo passo di ogni riforma è sempre interiore. È un appello che nasce nella coscienza morale personale e comunitaria di un popolo”. Lo ha detto il consulente ecclesiastico nazionale “UCSI” Padre Francesco Occhetta, s.j., a settanta giornalisti che hanno partecipato, nel salone teatro “Enzo Maiorca” della Casa di Reclusione di Augusta, al meeting sul tema “Giustizia e informazione e la Giustizia capovolta”.

Il corso rientra nella formazione professionale continua dei giornalisti e ha trattato i seguenti argomenti: “La giustizia e l’informazione, la deontologia del cronista”, la situazione delle carceri, il percorso di riconversione. “La Giustizia capovolta. Dal dolore alla riconciliazione” ovvero una giustizia che cambia volto, si capovolge perché “reinserisce”. Relatori del corso, oltre al gesuita padre Francesco Occhetta giornalista, giurista, vice direttore di “La Civiltà Cattolica”, don Giuseppe Lombardo, giornalista, consulente ecclesiastico dell’“UCSI” di Siracusa e direttore del settimanale “Cammino” e Antonio Gelardi direttore della Casa di Reclusione di Augusta. Il corso è stato introdotto dagli interventi del presidente regionale dell’“UCSI” Sicilia, Domenico Interdonato, del segretario regionale dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia, Santo Gallo. Il seminario è stato moderato dal consigliere nazionale “UCSI” e presidente dell’“UCSI” Siracusa, Salvatore Di Salvo.

L’evento formativo è stato preceduto da un incontro con 100 detenuti delle varie sezioni che hanno partecipato alla riflessione sulla “La Giustizia capovolta. Dal dolore alla riconciliazione”, proposta da padre Francesco Occhetta. I giornalisti sono stati accolti dal direttore del carcere, Antonio Gelardi, dal comandante della Polizia penitenziaria, dal vice comandante e dalla responsabile dell’area educativa. Il seminario, che si è svolto per la seconda volta in Sicilia all’interno di una struttura penitenziaria, è stato coinvolgente sia sotto l’aspetto professionale, ma anche umano e spirituale. L’“UCSI” – “Unione Cattolica Stampa Italiana” di Siracusa, ideatrice dell’evento, ha operato in sinergia con l’“UCSI” Sicilia, l’“Assostampa” di Siracusa e con il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria del Ministero della Giustizia, e con l’approvazione dall’Ordine dei Giornalisti di Sicilia e del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti. Nell’intervento, il direttore del carcere, Antonio Gelardi, ha sottolineato il lavoro di coinvolgimento della struttura carceraria con l’esterno attraverso un’intensa attività formativa, mentre don Giuseppe Lombardo ha parlato dell’esperienza di alcuni detenuti che hanno intrapreso il percorso di studi all’interno della struttura.

Diversi sono stati gli interventi dei giornalisti durante il dibattito finale. È stato, tra l’altro, evidenziato che non tutti i penitenziari svolgono attività riabilitativa e, pertanto, il carcere di Augusta continua a essere considerato in Sicilia e non solo un modello da cui trarre esempio. “È stata una bellissima esperienza formativa – ha detto il presidente “UCSI” Sicilia, Domenico Interdonato – sia professionale che umana”.La giustizia ripartiva – ha aggiunto il gesuita Francesco Occhetta – è un approccio consistente nel considerare il reato principalmente in termini di danno alle persone e che, quindi, pone al centro il dolore della vittima, tra le testimonianze rese, un detenuto ha manifestato il proprio desiderio di incontrare la persona offesa dal reato”. Lodevole anche lo spazio che alcuni settimanali cattolici come “La vita diocesana” e “Cammino” danno alle “voci dietro le sbarre”, rendendo presenti nella comunità i “fratelli carcerati”.

Venerdì, a Lentini, nella Sala conferenze del Circolo di “Alaimo”, in Piazza Duomo, il “Rotary” Club e la sezione “UCSI” Siracusa hanno organizzato la presentazione del libro “La Giustizia Capovolta”. Alla presentazione, dopo i saluti del presidente del “Rotary”, Giacomo Cannizzo, è intervenuto padre Francesco Occhetta, s.j., che ha parlato del lavoro sulla giustizia riabilitativa. I lavori sono stati moderati dal giornalista Luca Marino, presidente della Cooperativa “Cammino” e tesoriere regionale dell’“UCSI” Sicilia.


 


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