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 giovedì 1 marzo 2018

SERVIZI SOCIALI

Messina, Reddito di Inclusione: collaborazione proficua tra Comune e INPS

di Redazione


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Il Dipartimento Politiche Sociali del Comune di Messina sta gestendo, in sinergia con l’INPS e con la collaborazione di molti CAF cittadini, le numerosissime richieste di Reddito di Inclusione (REI) inviate dai cittadini. Com’è noto agli aventi diritto, le domande vengono presentate presso il Comune o negli altri punti di accesso (i CAF) che, in questa fase, le raccolgono, verificano il possesso dei requisiti di cittadinanza e di residenza per poi inviarle all’INPS. L’Istituto di previdenza sociale, a sua volta, procede alla verifica completa del possesso di tutti i requisiti di legge e, in caso di esito positivo, riconosce il beneficio, inviando la disposizione di accredito a Poste Italiane. Queste ultime emettono la Carta di pagamento elettronica REI, completamente gratuita, e invitano il beneficiario, tramite comunicazione scritta, a recarsi presso qualunque ufficio postale abilitato per il ritiro. Prima di poter utilizzare la Carta, il titolare dovrà attendere il PIN che gli verrà inviato in busta chiusa presso l’indirizzo indicato nella domanda. Il beneficio economico viene versato mensilmente sulla Carta REI.

Vale la pena sottolineare che coloro ai quali è stato riconosciuto il Sostegno per l’Inclusione Attiva (SIA) nel 2017 continueranno a percepire il relativo beneficio economico per tutta la durata e secondo le modalità previste dalla legge. La collaborazione tra l’INPS e il Dipartimento Politiche Sociali del Comune di Messina sta consentendo di superare tutte le difficoltà derivanti dall’enorme mole di richieste. Le domande ricevute dall’1 dicembre a oggi sono 3.349, di cui inviate all’INPS 2.576. Finora l’INPS ha dato esito positivo a 556 istanze e ne ha respinte 416. Il resto delle domande è in lavorazione. I tempi di attesa per il riconoscimento e l’erogazione del beneficio coincidono con quelli della media nazionale. Nessun grave ritardo, né rallentamenti a carico del Comune si registrano nella complessa macchina del REI, ma tanto lavoro, sinergie e alleanze interistituzionali finalizzate alla tutela del cittadino più vulnerabile.

Appare fondamentale, piuttosto, comprendere che il REI non si esaurisce in un semplice beneficio economico e rafforzare nei beneficiari l’idea che si tratta di un sostegno economico accompagnato da progetti personalizzati per l’inclusione sociale e lavorativa. Il REI non è una semplice misura assistenzialistica di contrasto alla povertà “passiva”: al nucleo familiare beneficiario è richiesto l’impegno ad attivarsi per favorire la realizzazione di quel progetto personalizzato condiviso con il Servizio sociale professionale e la rete dei servizi territoriali, finalizzato ad accompagnarlo verso l’autonomia e l’emancipazione dal bisogno.


 


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