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 giovedì 1 febbraio 2018

MALTA

Canterò senza fine le grazie del Signore!

di Fra Mario Attard


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Ha 91 anni, non sa leggere né scrivere, ma sa soltanto fare una cosa. E questa cosa la sta facendo da più di 65 anni, rimare per il Signore Ġorġ Agius. Il nome di questo uomo umile e pieno dello Spirito di Gesù Cristo era amico fedele e seguace di San Ġorġ Preca, il primo santo canonizzato maltese e fondatore della Società della Dottrina Christiana (MUSEUM). Dopo la sua conversione e ben guidato da San Ġorġ Preca, il santo sacerdote canonizzato, Ġorġ tal-Mużew (come lo conoscono la maggior parte dei maltesi) ha dato la sua vita interamente per il Signore. Ġorġ viene due volte alla settimana, con due bastoni, nell’ospedale nazionale dove lavoro, cioè a Mater Dei, per rimare su Gesù. Prima di questo ospedale, Ġorġ veniva anche nell’altro ospedale nazionale, cioè quello di San Luca. E sempre per lo stesso scopo: quello di evangelizzare con le bellissime e dolcissime rime che lui rima per il Signore. La sua popolarità è grandissima a Malta e Gozo. Chi non sa di Ġorġ? L-għannej tal-Mulej? (Il poeta del Signore?). Tanta gente lo aspetta. Perché con la sua gentilezza e gioia, copiati certamente con quelle rime belle che trafiggono il cuore, fanno risuscitare la speranza nei tanti cuori afflitti che Ġorġ incontra nel suo apostolato.

Il repertorio della rima che lo Spirito Santo da a Ġorġ è assai vasto. Infatti, esso comprende vari temi. Quando mi vede alla mattina, prima mi sorride con quel sorriso di un bambino innocente e poi mi dice sempre con quella voce forte, ma soave: Mulej żommli moħħi frisk bħalma kien ta’ San Franġisk! (Signore mantieni la mia mente fresca come quella di San Francesco!). Nelle sue rime, Ġorġ invita sempre le persone a frequentare i sacramenti, specialmente quello della confessione. Allora, come confessore, mi incoraggia continuamente così: Il-Patri bid-daħka fuq wiċċu l-midneb imur ifittxu! (È il frate che ha il sorriso sulle labbra che il peccatore va a cercarlo per confessare!).

Ġorġ, incessantemente, invita la gente che incontra per vivere la loro vita secondo il cuore di Dio. Per Ġorġ, il segreto di una vita che da gloria a Dio è, indubbiamente, la perseveranza. Difatti, Ġorġ rima così: Fl-inkwiet u fiċ-ċaqliq li tħobb l’Alla l-isbaħ triq (Nelle tribolazioni e nelle scosse amare, Dio è la strada più bella). Non è questo lo stesso spirito che troviamo nella parola che Gesù ci dice nel vangelo di Luca: Con la vostra perseveranza salverete le vostre anime (Luca 21,19)? Questa santa perseveranza in quello che è buono, giusto e santo carica Ġorġ a celebrare, e chissà per qualche volte, la grande benedizione che c’è nell’essere fedele a Dio. Per Ġorġ, la fedeltà a Dio è la vera moda che non si svanisce mai. Ibqa’ sod u ibqa’ soda l-ħajja t-tajba l-aqwa moda! (Rimani forte la vità virtuosa è la migliore moda). Secondo Ġorġ “la santa perseveranza”, come la chiamo San Ġorġ Preca, è quella che ci dà, alla fine, la vita. Ecco l’altra rima che sottolinea questa realtà fondamentale: Fit-triq it-tajba nibqgħu mexjin ħalli fil-ġudizzju nkunu n-naħa tal-ħenjin (Nella vita virtuosa contuiniamo a caminare così che nel giudizio saremo dalla parte dei ġiusti).

Le rime di Ġorġ ci danno anche dei consigli utilissimi per vivere saggiamente questa vita che passa velocemente. Come canta il salmista nel Salmo 90: Ai tuoi occhi, mille anni sono come il giorno di ieri che è passato, come un turno di veglia nella notte. Li annienti: li sommergi nel sonno; sono come l’erba che germoglia al mattino: al mattino fiorisce, germoglia, alla sera è falciata e dissecca (Salm 90:4-6). Due anni fa, Ġorġ è stato premiato con un premio di riconoscimento per la sua attività volontaria che, col passare del tempo, è diventata la sua missione di vita: quella di consolare e incoraggiare gli ammalati e gli anziani negli ospedali. Il presidente di Malta, sua eccellenza Marie Louise Coleiro Preca, ha presentato il Premio Nazzareno Vassallo a Ġorġ nel Palazzo Verdala. Ġorġ è stato nominato a questo premio dal sindaco di Birgu, la sua Città natale. Il Premio Nazzareno Vassallo è consegnato ogni anno ai diversi anziani che hanno dato un contributo inestimabile alla società Maltese. Il commento di Ġorġ dopo la premiazione era il seguente: “Quello che sto facendo lo faccio per Dio. Sto cercando di piacere Dio solo e nessun’altra persona al mondo”. Che identikit formidabile del vero poeta del Signore che canta ininterrottamente la bontà Signore: Canterò senza fine le grazie del Signore! (Salmo 88,2). Caro Ġorġ, ed io, sui tuoi passi rimo anch’io: Spirito Santo dammi tu il tuo canto!


 


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