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 giovedì 25 gennaio 2018

CELEBRAZIONE

Sulle orme di San Paolo

di Fra Mario Attard


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Nel calendario liturgico, il 25 gennaio è la festa della conversione di San Paolo Apostolo. In questa festa, si celebra il miracoloso evento quando Paolo, per intervento della grazia divina, ha cambiato marcia nella sua vita. Dalle minacce e provocando stragi contro i discepoli del Signore Gesù, Paolo, quando incontrò Gesù in persona sulla via di Damasco, non soltanto divenne “l’Apostolo delle Genti”, ma anche patì molto per il nome di Cristo che prima cercava di distruggere a tutti i costi. La Società Missionaria di San Paolo (in latino Missionalis Societasi Sancti Pauli MSSP), che è un istituto religioso maschile di diritto pontificio e fondazione Maltese, celebra questa festa con grande solennità. Ispirata da San Paolo e dal suo fondatore, il servo di Dio mons. Giuseppe De Piro, la società porta il vangelo di Cristo sull’orme di San Paolo nel mondo, cioè envangelizza ad gentes.

La visione della società e ben presentata nel Capitolo Generale del MSSP del 2000.Come Missionari di San Paolo, noi siamo invitati da Dio, in amore, a partecipare nel suo sogno per l’umanità di rinnovare tutto in Cristo. In un ascolto contemplativo, questo lo scopriamo continuamente per mezzo della Parola di Dio, col Popolo di Dio, per mezzo dei fratelli e nel mondo. Con tutto ciò che è buono in noi e con le nostre debolezze, noi rispondiamo con gratitudine partecipando con lo Spirito di Dio nella liberazione e nella riconciliazione dell’umanità”. Chi è mons. Giuseppe De Piro? Chi è questo innamorato di Gesù e del suo vangelo tanto che la sua vita divenne una forte testimonianza del suo grido pieno d’amore per il Signore: Maestro, ti seguirò dovunque andrai!? Giuseppe De Piro era un sacerdote Maltese e fondatore della Società Missionaria di San Paolo (MSSP). Giuseppe nacque a Mdina (l’antica città capitale di Malta), nel 2 novembre 1877, e morì a Floriana nel 17 settembre 1933.

Giuseppe venne da una famiglia nobile. Suo padre era Alessandro dei Marchesi De Piro e sua mamma si chiamò Ursola Agius. Giuseppe era il settimo da una famiglia di nove figli. Entrò nell’Università e cominciò a studiare giurisprudenza con lo specifico scopo di diventare un avvocato per aiutare i poveri e i bisognosi. Ma Dio aveva altri progetti per lui. Infatti, quando studiava all’Università Giuseppe sentì la chiamata al sacerdozio. Guidato dallo Spirito di Dio egli lasciò, definitivamente, il corso di legge e andò al Collegio Carpanica come convitto e all’Università Gregoriana come studente a Roma. Nel 1898, cominciò il suo percorso filosofico e teologico per il sacerdozio. È fu proprio qui, a Roma, che nacque in Giuseppe il fortissimo desiderio di fondare una congregazione religiosa di missionari. Nel 15 marzo 1902, Don Giuseppe fu ordinato sacerdote nella Basilica di San Giovanni Laterano.

Quando ritornò a Malta, Don Giuseppe fu ben inserito nella chiesa e società Maltese. A lui, i superiori ecclesiastici lo hanno affidato ben sei orfanotrofi nell’Isola sotto la sua guida. Don Giuseppe fu anche scelto rettore del seminario vescovile e segretario del vescovo. Guidato dal carisma Paulino della predicazione Don Giuseppe era un celebre predicatore ampiamente ricercato. Nel 30 giugno 1910, dava inizio alla Società Missionaria di San Paolo. Ancora fino ad oggi, la Società e la prima e l’unica congregazione religiosa maschile fondata a Malta. Lo scopo principale di questo istituto della vita consacrata era quello di fare evangelizzazione nelle terre ad gentes. Talmente convinto da questo mandato divino che ricevette con grande umiltà e determinazione, mons. De Piro mandò personalmente uno dei primi membri della sua congregazione a lavorare in Etiopia. Per arrivare a questo fine, De Piro voleva che i membri della Società aiutavano prima di tutto i maltesi che erano lontani dalla loro patria.

Quasi alla chiusura della sua vita terrena, mons. De Piro fu nominato dall’arcivescovo di Malta di allora, mons. Mauro Caruana, rappresentante del clero maltese nel senato civile. Essendo ispirato dalla carità di Cristo, mons. De Piro cercava con tutti i modi a trovare una giusta soluzione alla questione scottante politico-religiosa che scoppiò esattamente negli anni 1932-1933. La sua scomparsa improvvisa fu nel 17 settembre 1933. La sua salma prima fu sepolta nel cimitero nazionale Santa Maria Addolorata e poi, nel 1948, fu trasportata e sepolta nella cripta della Casa-Madre della Società a Rabat. Il processo diocesano della Causa di Canonizzazione iniziò il 7 ottobre 1988. Il processo diocesano di mons. De Piro si è concluso il 25 gennaio 2003. Ora, il processo della beatificazione è nelle mani della Congregazione delle Cause dei Santi.

Durante questo processo della causa per la beatificazione del suo fondatore, mons. Giuseppe De Piro, la Società Missionaria di San Paolo prega di recitare questa preghiera spesso e di diffonderla quanto possibile. O Dio nostro Padre, il tuo Servo Giuseppe De Piro ha dato testimonianza della sua fede col suo aiuto verso i poveri e col suo zelo missionario. Che la sua fedeltà per Cristo e la sua Chiesa, il suo amore verso Maria, la Madre Immacolata di Dio, la sua benevolenza verso gli orfani, e il suo fortissimo desiderio di evangelizzare il mondo siano luce per il popolo Cristiano di oggi. Ti preghiamo, con la sua intercessione, di esaudire la preghiera che ora ti facciamo (.............), perché la sua santità sia conosciuta da tutti, e la Chiesa lo proclami Santo. Ti facciamo questa preghiera nel nome di Cristo, nostro Signore. Amen.


 


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