Oggi è 
 
 
   
Prima Pagina > Cultura e Società > Riflessioni > Rimase vicino al suo gregge fino alla fine

 martedì 23 gennaio 2018

MALTA

Rimase vicino al suo gregge fino alla fine

di Fra Mario Attard


alt

Sabato 20 gennaio, Festa di San Sebastiano, entrò nella casa del Padre Celeste, mons. Silvestro Magro OFM, vicario apostolico e vescovo emerito di Bengasi in Libia. Mons. Magro OFM naque il 14 febbraio 1941, a Rabat (Malta). Nel 1957, entrò nell’ordine Francescano. Era ordinato sacerdote nove anni dopo, cioè nel 26 marzo 1966. Nel 1982, Padre Silvestro diventò il parroco della Parrocchia del Sacro Cuore a Sliema. Nel 1991, Padre Silvestro divenne responsabile per le comunità di lingua maltese e inglese in Libia. Era il 1997 quando il pontefice, San Giovanni Paolo II, l’ha nominato come vicario apostolico a Bengasi. Mons. Silvestro Magro OFM era ordinato vescovo dall’nunzio apostolico a Malta, l’arcivescovo José Sebastián Laboa Gallego. Mons. Laboa era assistito da mons. Giuseppe Mercieca, l’arcivescovo di Malta di allora.

Mons. Magro ha vissuto, alla lettera, la parola che Gesù dice sul buon pastore: “Il buon pastore dà la sua vita per le pecore” (Gv 10, 11). Con un coraggio eroico e, indubiamente, evangelico, mons. Magro ha saggiamente resistito la tentazione di essere un pastore mercenario che, “quando vede venire il lupo, abbandona le pecore e fugge” (Gv 10,12). Ben al contrario, mons. Magro rimase fedele, fino alla fine, con le percore affidate a lui mediante la madre Chiesa. E, con grandissima cura ed eroicità, continuava a curarle. Anche quando i ladri vennero a “rubare, uccidere e destriggere” (Gv 10, 10). Nella sua scelta di rimanere al fianco della sua comunità di fede che egli era responsabile come pastore, mons. Magro ha dato una fortissima testimonianza della presenza di Cristo Pastore in mezzo al suo popolo. Con la sua presenza mons. Magro ha comunicato a ciascun membro della comunità Cristiana a Bengasi le stesse parole di Gesù: “Io sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza” (Gv 10,10).

Anche la stampa Italiana ha sottolineato il coraggio eroico che mostrò mons. Magro OFM durante la guerra civile in Libia. In un articolo del 27 novembre, 2013, intitolato Cosa significa essere cattolici in Libia oggi, tra le violenze degli islamisti e le scorribande delle milizie armate, il missionario, giornalista e scrittore, Piero Gheddo, scrisse così: “In Cirenaica, sono sempre stati più battaglieri dei tripolitani. A Bengasi, è peggio che a Tripoli. Nell’autunno 2012, sono tornate in patria una quarantina di suore impegnate negli ospedali, perché minacciate di morte. Sono rimaste solo le Immacolatine di Ivrea, a servizio nell’ospedale di Bengasi, hanno la loro casa dentro l’ospedale, quindi sono al sicuro; e le tre suore indiane che sono nell’ospedale dei bambini, della congregazione svizzera Figlie della Santa Croce. A Bengasi, c’è ancora il vicario apostolico e vescovo monsignor Silvestro Magro con due padri francescani, nella Cattedrale minacciata più volte di essere saccheggiata e bruciata. Ma loro restano per assicurare una presenza cattolica nella capitale della Cirenaica, mantenere un rapporto con le autorità locali e assistere le suore in ospedale”.

Questa lealtà fraterna e, soprattutto, avvicinamento paterno del vescovo Magro al suo gregge mi fanno ricordare le attualissime parole che Papa Francesco ha rivolto ai vescovi partecipanti al seminario promosso dalla congregazione per l’evangelizzazione dei popoli, del 20 Settembre 2014: “La Chiesa ha bisogno di Pastori, cioè servitori, di vescovi che sappiano mettersi in ginocchio davanti agli altri per lavare loro i piedi. Pastori vicini alla gente, padri e fratelli miti, pazienti e misericordiosi; che amano la povertà, sia come libertà per il Signore sia come semplicità e austerità di vita. Voi siete chiamati a sorvegliare incessantemente il gregge a voi affidato, per mantenerlo unito e fedele al Vangelo e alla Chiesa. Sforzatevi di dare un autentico impulso missionario alle vostre Comunità diocesane, perché crescano sempre di più con nuovi membri, grazie alla vostra testimonianza di vita e al vostro ministero episcopale esercitato come servizio al Popolo di Dio. Siate vicini ai vostri sacerdoti, curate la vita religiosa, amate i poveri”.

Certamente, mons. Magro questo discorso l’ha ben curato con l’esempio edificante della sua vita. Durante la guerra civile libica, il vescovo Magro si è detto molte volte di scappare il Paese per auto proteggersi. Inoltre, mons. Magro era, ripetutamente, avvisato di fuggire da Bengasi alla base dell’instabilità di questa zona. Ma lui, sull’esempio del Buon Pastore che amava tantissimo, ha scelto di rimanere solidale con il popolo della Libia, nonostante le grandissime difficoltà del tempo. Come ha ben dichiarato al giornalista Giorgio Ferrari dell’“Avvenire”, nel martedì 5 aprile 2011: “Quando è cominciata l’insurrezione ci avevano proposto di fuggire. Ma io e miei coadiutori – siamo in sei, cinque francescani e un salesiano –, abbiamo detto no, abbiamo risposto che volevamo restare qui al nostro posto, perché il nostro primo scopo è stare vicino ai malati e ai sofferenti”. Questo è il vero vescovo secondo il cuore di nostro Signore Gesù Cristo! Questo è il tipo di vescovo ampiamente voluto da Papa Francesco di cui la Chiesa ha tantissimo bisogno!

Nel compimento dei suoi sessanta cinque anni, esattamente nel 14 febbraio 2016, come stipula il diritto canonico, Papa Francesco accettò le dimissioni di mons. Magro OFM, come vescovo di Bengasi, e nominò, come suo successore, mons. George Bugeja OFM, vescovo di Tripoli. Come ha ben riferito mons. Magro OFM nel suo intervento nella XII Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi sulla Parola di Dio nella vita e nella missione della Chiesa, la Bibbia “è il libro che sostiene tutti quelli che chiamano se stessi Cristiani”. Era proprio la sua totale fedeltà alla parola del Signore che ha incarnato in questo fedele servitore del Vangelo l’immagine stessa di Gesù Pastore in mezzo alla sua gente. Il suo stemma episcopale, In corde Jesu spes mea, dice tutto su mons. Silvestro Magro OFM!



 


Altre Notizie su

Cultura e Società > Riflessioni






 
Partner
 
 
© 2011/18 - Filo Diretto News | Reg. Tribunale di Messina n° 4 del 25/02/2011 | Dir. Resp. Domenico Interdonato | Condirettore Armando Russo
Redazione - Via Felice Bisazza 44, 98122 Messina - P.Iva 02939580839