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 martedì 12 dicembre 2017

RAPPORTO UTILITALIA

Recupero e riciclo dei rifiuti – L’Italia al secondo posto in Europa

di Redazione


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Sul recupero e riciclo dei rifiuti, l’Italia è al secondo posto tra i grandi Paesi Ue col 49%, dopo la Germania (68%) e contro una media europea del 46%. Questo quanto emerge dallo studio “Analisi dei modelli di gestione dei servizi di igiene ambientale nei principali Paesi europei”, messo a punto da Pricewaterhouse Coopers per UTILITALIA, la Federazione delle imprese di ambiente energia e acqua, e presentato alla Fiera di Rimini nell’ambito di Ecomondo.Al di sotto della media europea, troviamo il Regno Unito con il 45%, la Francia con il 40%, la Spagna con il 35%. Migliori prestazioni solo da Paesi con popolazione inferiore ai 20 mln di abitanti. L’Italia, negli ultimi anni, ha colmato il gap nei confronti di Francia e Inghilterra, registrando i migliori tassi di crescita, soprattutto nel recupero della frazione organica: nel 2007, partiva ultima e a oggi è al secondo posto insieme con l’Inghilterra.

L’analisi – che si concentra su Italia, Germania, Francia, Regno Unito e Spagna (tutti al di sopra dei 45 milioni di abitanti) – fa presente come i tedeschi si posizionino tra i Paesi ad alto tasso di riciclo e ad alto tasso di incenerimento (circa al 35%), con la media Ue che è del 27%. Mano a mano che diminuisce il ricorso alla termovalorizzazione, aumenta lo smaltimento in discarica: in questa fascia si posizionano Francia e Regno Unito, subito dopo l’Italia che, comunque, è sempre seconda per recupero e riciclo. Ricorre di più alla discarica soltanto la Spagna. (ANSA)


 


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