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 venerdì 13 ottobre 2017

MESSINA

Opera di Demetrio Chiatto “Musicisti e Compositori in Messina dal XIX sec. al 1908”

di Maria Vadalà


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Il 30 settembre, presso la Sala Sinopoli del Teatro “Vittorio Emanuele” di Messina il prof. Demetrio Chiatto ha presentato il VI volume della Collana “Musica e Musicisti” dedicato ai “Musicisti e Compositori in Messina dal XIX sec. al 1908”. Il prof. Chiatto, valente cultore della musica antica e della paleografia musicale gregoriana, dopo aver conseguito il Diploma di Chitarra, ha partecipato a diversi corsi di perfezionamento con Aldo Minella, Josè Tomas, Oscar Ghiglia, Alirio Diaz, Linda Casolaro e Ruggiero Chiesa, con il quale ha seguito il corso di trascrizione e interpretazione delle Intavolature per Liuto e Chitarra. L’artista ha svolto anche un’intensa attività concertistica sia da solista che in formazione da camera, nel suo ricco curriculum spiccano la Laurea in Musicologia e la specializzazione in Paleografia e Filologia Musicale conseguite presso la Facoltà di Musicologia di Cremona Università di Pavia. Attualmente, è docente di Chitarra ed è direttore della collana di studi e documenti “Musica e Musicisti a Messina”. L’importante manifestazione è stata introdotta dall’assessore alla Cultura, dott. Federico Alagna, che ha voluto sottolineare il suo interesse per l’excursus musicale dell’opera svolto in maniera puntuale ed esaustivo dal prof. Chiatto: “È importante, infatti, reperire i tasselli della nostra memoria storica per metterli in relazione al presente e proiettarli in un’ottica internazionale”.

L’assessore si è complimentato con l’autore per l’ampia disamina realizzata sul musicista Mario Aspa del quale, a breve, si celebrerà il 150° Anniversario della morte. Il musicologo, prof. Cesare Natoli, è intervenuto evidenziando la stima e l’amicizia che lo lega al prof. Chiatto che “con rigore e attenzione inappuntabili, ha preso in esame i musicisti messinesi vissuti nell’arco di tempo che va dal cuore del Romanticismo al cuore della Belle époque, periodo che Messina non ha potuto gustare a fondo a causa del tragico evento del terremoto del 1908”. Lo studioso ha definito questo sesto volume e gli altri che compongono la collana di studi storici-musicali “opere di valore e di grandissimo pregio accolte favorevolmente dalla critica odierna, che saranno ancor più apprezzate nei decenni futuri perché l’approfondimento della conoscenza degli eventi del passato permette la comprensione del presente”. L’autore, con disinvolta padronanza, ha sfoggiato una notevole vis oratoria e, passando in rassegna i musicisti messinesi, che hanno dato lustro alla nostra Città, ha precisato che lo scopo del suo lavoro scientifico è quello di divulgarne le opere. Per meglio apprezzare lo stile dei compositori, infatti, nel corso della serata, alcuni brani sono stati eseguiti dalla pianista Maria Assunta Munafò e lo stesso autore ha accompagnato con la chitarra i cantanti Grazia Magazzù e Lillo Salemme.

La trattazione dell’opera ha inizio proprio con la numerosa famiglia di Mario Aspa e, proseguendo con i compositori della prima metà del XIX secolo, di Gioacchino Morra è stata eseguita la melodia “Primo affetto”. Commovente il ricordo di Riccardo Casalaina, considerato “novello Mozart”, che è scomparso prematuramente nel terremoto del 1908. Di Calogero Ruffo è stata presentata la “Gavotte”, il cui incipit manoscritto è stato scelto per l’immagine di copertina. È stato ricordato l’impegno profuso nella storia di Messina da Gaetano La Corte Cailler e, tra i musicisti che hanno operato fuori Messina, di Antonino Scoppa e di Placido Mandanici sono stati eseguiti dei canti in dialetto siciliano. Di Ernesto Antonio Luigi Coop, è stata molto apprezzata la melodia “Pensiero lugubre”, di Giovanni Fronte la delicata “Berceuse”. Oltre alle performance musicali che hanno impreziosito la chermesse, l’ausilio di un PowerPoint ha reso la presentazione ancor più interessante con le foto dei vari artisti e le immagini dei manoscritti, degli spartiti, degli incipit delle composizioni. Al corposo volume di ben 591 pagine, è allegato anche un DVD che offre più di 500 pagine di trascrizioni musicali inerenti ai brani di 30 autori. Quest’opera di notevole spessore culturale, della quale ho avuto il piacere e l’onore di curarne la prefazione, rappresenta una pietra miliare del nostro panorama musicale, il modus operandi dello studioso è incisivo e preciso, non lascia adito a notizie nebulose e le numerose fonti sono analizzate con competenza e dovizia di particolari.


 


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