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 venerdì 6 ottobre 2017

MESSINA

Docufilm, “Roberto Assagioli, lo scienziato dello spirito”

di Domenica Timpano


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Una bella serata quella trascorsa al Cinema “Lux” a Messina, in occasione della proiezione del film evento “Roberto Assagioli, lo scienziato dello spirito” presenti moltissimi operatori sanitari, psicologi, medici specialisti, tra questi il dott. Matteo Allone e il prof Marcello Aragona, e altre persone che hanno gremito la sala in ogni ordine di posti. Ha introdotto la proiezione Fernando Maraghini che assieme a Maria Erica Pacileo ha curato la regia.Il film-documentario prende l’avvio, in un’atmosfera di religioso silenzio, con la sapiente lettura di alcuni pensieri, una sorta di norme da seguire che, espressi da una voce narrante, hanno trasmesso, già dall’inizio, forti emozioni e che ci piace riportare per rendere partecipi i lettori della filosofia positiva dell’autore.

Mattina

Primo – Mettersi in posizione comoda pur restando vigili;Secondo – Qualche respiro profondo;Terzo – Visualizzare i tre aspetti della nostra personalità in contatto con l’anima. Immaginiamo un filo che li colleghi e lungo il quale può affluire alla personalità l’energia dell’anima. Affermiamo cercando di realizzarlo: “io non sono un corpo fisico, transitorio, illusorio, io non sono le mie emozioni, variabili, camaleontiche, io non sono la mia mente instabile, separativa, io sono un punto di fuoco eterno, immortale, perfetto”.

Il film si dipana, poi, alternando scene evocative a numerose testimonianze di personalità e illustri professori, che hanno conosciuto Assagioli, in un percorso che crea un’atmosfera surreale, magica che trasporta in altre dimensioni. Ma quale rivoluzione ha operato Assagioli? Quale il fulcro del suo pensiero filosofico e medico? Impossibile definire la sua filosofia espressa in moltissimi libri, qui solo un accenno è reso possibile, riportando brani del suo sentire, che possano stimolare l’interesse a conoscere meglio un medico psichiatra che si affianca a Freud, Jung, Pirandello e altri grandi del passato, per dare un notevole contributo liberatorio all’uomo che vuole elevare il suo spirito e tendere al sublime.

Lo sviluppo spirituale è un viaggio lungo e difficile, un’avventura attraverso territori strani e pieni di sorprese, difficoltà e persino pericoli. Esso comporta un drastico mutamento dei ‘normali’ elementi della personalità, un risveglio delle potenzialità finora assopite, un ridestarsi della coscienza verso nuovi regni e un funzionamento secondo una nuova dimensione interiore” (Roberto Assagioli ).

Roberto Assagioli, nato a Venezia il 27 febbraio 1988 e morto a Capolona il 23 agosto 1974, è conosciuto in tutto il mondo come il fondatore della Psicosintesi cui approdò dopo gli studi della psicoterapia e della psicologia. “Un metodo di auto-formazione e realizzazione psico-spirituale per tutti coloro che non vogliono accettare di restare schiavi dei loro fantasmi interiori e degli influssi esterni, di subire passivamente il gioco delle forze psicologiche che si svolge in loro, ma vogliono diventare padroni del proprio regno interiore…”.

“Molte persone sono solite prendere la vita, le situazioni, le persone, con eccessiva serietà; esse tendono a prendere tutto in tragico. Per liberarsi dovrebbero coltivare un atteggiamento più sciolto, più sereno, più impersonale. Si tratta di apprendere a vedere dall’alto la commedia umana, senza troppo parteciparvi emotivamente; di considerare la vita del mondo come una rappresentazione teatrale in cui ognuno recita la propria parte. Questa va recitata nel miglior modo, ma senza identificarsi del tutto col personaggio che si impersona”. ( R. Assagioli)

Esploratore della psiche umana, conobbe Sigmund Freud di cui divulgò il pensiero, che successivamente giudicò limitato e Jung di cui condivise alcune affermazioni. La sua attenzione sviluppò molti interessi di tipo spirituale della mente. “Lo sviluppo spirituale è un viaggio lungo e difficile, un’avventura attraverso territori strani e pieni di sorprese, difficoltà e persino pericoli. Esso comporta un drastico mutamento dei “normali” elementi della personalità, un risveglio delle potenzialità finora assopite, un ridestarsi della coscienza verso nuovi regni e un funzionamento secondo una nuova dimensione interiore”.

I suoi primi scritti risalgono al periodo che va dal 1906 al 1910. Fin da giovane collaborò con la rivista “La voce” e “Leonardo”. Dopo la laurea e la specializzazione in psichiatria, fondò la rivista “Psiche”. Instancabile studioso della psiche e del subconscio, ha ipotizzato uno schema per descrivere la struttura della personalità umana e i differenti livelli delle attività psichiche ovvero un’area centrale che racchiude i contenuti della coscienza e un’altra che racchiude quelli dell’inconscio a sua volta divisa in inconscio inferiore, centrale e superiore (dove risiede il Sé, l’Io superiore, ossia la parte di noi saggia, positiva, buona che si esprime con difficoltà perché mediata dalla natura, dalla personalità, e dalle problematiche che ci investono). Lo schema ovoide descrive, come sinteticamente espresso di seguito, i livelli e le parti dello psichismo umano.

Il Conscio rappresenta il Campo della coscienza ordinaria dove ha sede la coscienza attiva, palcoscenico dove si esibiscono i vari soggetti parlando, pensando, leggendo etc. (sub personalità). Il Subconscio o inconscio medio rappresenta il sito dove vengono archiviate le informazioni facilmente accessibili e che si possono volontariamente richiamare alla memoria. L’inconscio profondo o inferiore fa riferimento all’inconscio freudiano dove risiedono le pulsioni arcaiche e memorizzate, esperienze rimosse.

Il Superconscio o Inconscio superiore dove hanno sede le qualità più elevate dell’uomo come le intuizioni e le ispirazioni superiori, di ordine artistico, filosofico, scientifico e stati d’illuminazione ed estasi. “Con le parole “Superconscio” o “Inconscio superiore” s’intende la Sfera superiore della psiche, livello psichico superiore a quello ordinario, [da cui] provengono le intuizioni e le aspirazioni superiori, le creazioni geniali, gli imperativi etici, gli slanci all’azione altruistica, gli stati d’illuminazione, di contemplazione, di estasi. Ivi risiedono, allo stato latente e potenziale, le energie superiori dello spirito. I contenuti inconsci sono assimilabili all’inconscio superiore se affini al Sé per bellezza, verità e bontà.

L’inconscio Collettivo (vedi Carl Gustav Jung) che indica il centro emozionale e mentale in cui è immersa la nostra mente e che ci mette in comunicazione con tutto il bagaglio delle possibili esperienze umane “Gli esseri umani non sono isolati… né psicologicamente né spiritualmente”.IO CENTRALE che vive i vari stati della psiche. Il Sè SUPERIORE essenza superiore (il Sé). “Centro permanente, il vero Io o Sé al di là dell’io cosciente. Il Sé è per sua natura immutabile: esiste in una sfera di realtà diversa da quella del fluire della ‘corrente’ dei fenomeni psichici e da quella della vita organica, e non può venire da queste influenzata, mentre il suo influsso può modificare profondamente le nostre condizioni psicofisiche…”.

[il Sé è] l’Io superiore, eterno, che risiede nei più alti livelli dello spirito, scintilla divina sprizzata dalla grande fiamma centrale. Individuale e universale allo stesso tempo, è immobile, stabile, immutabile, quindi diverso [dal supercosciente in cui] vi sono contenuti di vario genere, attivi, dinamici, mutevoli. Nella psicosintesi, realtà di cui si può avere diretta e sicura consapevolezza: l’io cosciente [che ne] è emanazione o proiezione può divenire, in vario modo o misura, consapevole. È impossibile nella maggior parte dei casi averne un’esperienza completa, ma è bene conoscerne le caratteristiche e avere l’esperienza della sua guida”.

Secondo Assagioli le funzioni umane sono “riflessi” e aspetti della Realtà trascendente a cui tendere. Istinti e impulsi tendenti all’affermazione di sé e le energie, sia combattive che sessuali, sono forze vive che non vanno represse, perché la loro repressione può causare danni irreversibili nervosi e psichici, ma trasformate e rese sublimi. In definitiva, possiamo dire che la scelta di vita di Roberto Assagioli, con la creazione della Psicosintesi, è stata quella di aiutare le persone a ritrovare serenità e coscienza delle proprie potenzialità, a prendere le distanze dagli affanni, a usare in modo appropriato la volontà, a guardare la vita come una vera scuola d’iniziazione, a prendere coscienza del Sé trans personale, a eliminare i conflitti esistenti e armonizzare la propria personalità. “La Psicosintesi – pur essendo facilitata dall’aiuto altrui – può esser fatta DA SÈ e SU DI SÈ, dopo un’adeguata preparazione, da CHIUNQUE voglia veramente attuarla”.


 


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