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 giovedì 5 ottobre 2017

CIRCUITO EUROPEO “SULLE ROTTE DI LEPANTO”

Intervista ad Atalía Barbuzano, presidente di “Amigos de la Librea”

di Domenico Interdonato


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Il Network europeo “Sulle Rotte di Lepanto” sbarca alle Canarie, Isola di Tenerife, nella cittadina di Valle de Guerra, ospite di Atalía Barbuzano presidente dell’Associazione culturale “Amigos de la Librea”. La presidente Atalìa opera nell’associazione da oltre due lustri; negli ultimi anni, è stata a Messina e a Lepanto, guidando la delegazione delle Canarie nelle manifestazioni curate dal Network europeo. Per la prima volta, i delegati del Network europeo saranno presenti alle manifestazioni organizzate a Valle de Guerra il 6, 7 e l’8 ottobre.

A Valle de Guerra, per assistere alla spettacolare rappresentazione storica legata alla Battaglia di Lepanto, che ogni anno viene messa in scena col nome di “Librea”, si attendono i rappresentanti delle città italiane di: Messina, San Severo e Marino Laziale. Si attendono, inoltre, i rappresentanti delle città europee di: Lepanto-Grecia, Famagusta-Cipro e per la Spagna le città di Yuste e Barlovento. A pochi giorni dall’evento, abbiamo intervistato la presidente Atalía Barbuzano, per conoscere meglio l’evento culturale e parlare del meeting.

Atalìa da quanto tempo sei iscritta all’Associazione culturale “Amigos de la Librea”?

Ho iniziato all’età di 12 anni e l’ho sempre vissuta da attrice e mai da spettatrice. L’Associazione degli ‘Amici della Liberia’ di Valle de Guerra mi ha incoraggiato a partecipare e ho sempre dato il mio contributo alla rappresentazione annuale, coinvolgendo anche la mia famiglia”.

Perché questo attaccamento dei cavalieri alla Librea?

Gli abitanti del villaggio sono molto appassionati alla Librea; ci conosciamo tutti e c’è una sensazione di coesione verso la Librea; anche se siamo tutti dei volontari, ogni anno cerchiamo di sorprendere gli spettatori, con qualcosa di diverso”.

Quali sono i personaggi che hai interpretato?

Ho sempre impersonato una ballerina turca; quest’anno, per la terza volta sarò Fatima, figlia di Ali Bajá”.

Cosa pensi del ruolo delle donne in Librea?

Cerchiamo di incrementarne la presenza, ma storicamente la guerra è fatta dagli uomini. Oltre al personaggio di Fatima, tra i personaggi femminili, quelli con dialoghi sono la madre di Fatima, Maria de Mendoza e la principessa Éboli”.

Devi essere di Valle de Guerra per comprendere la Librea?

No, non dobbiamo essere del posto per partecipare alla Librea; come gioco popolare, chiunque può partecipare”.

Che cos’è Librea per te?

Per me, vuol dire che è arrivato il momento dell’anno in cui si incontra la Città e abbiamo lo stesso obiettivo: la Librea cresce ed è un momento di incontro per tutti gli abitanti del villaggio”.

Nel 2015, la Librea ha iniziato a far parte della rete “Sulle Rotte di Lepanto”; sei stata in Italia a Messina e in Grecia a Lepanto, dove hai rappresentato la Valle de Guerra. Come hai vissuto questa esperienza?

È stata una delle migliori esperienze della mia vita, sia per rappresentare Valle de Guerra in Europa che per conoscere altre culture, per esempio ho partecipato a una Messa e una processione ortodossa, diversa dalla nostra. Quest’anno, la riunione internazionale si terrà a Tenerife, con rappresentanti dell’Italia, della Grecia, di Cipro e della Spagna”.

Cosa significa questo evento internazionale per Valle de Guerra?

Che gli italiani, i greci e i ciprioti verranno qui a vedere cosa facciamo; questa sarà una grande vetrina per noi e per gli abitanti del villaggio”.

L’obiettivo della rete è quello di produrre un brand turistico attorno alla battaglia di Lepanto?

“Sì, il turismo e la cultura. Vogliamo che le città europee che costituiscono la rete conoscano e valorizzino la loro storia, wwww.lalibreadevalledeguerra.com.

Gli attori della Librea sono veri appassionati; per caso, qualcuno è diventato un attore professionista?

Alcuni degli attori hanno partecipato a cortometraggi o anche a lungometraggi, come Imobach Herrera, che ha partecipato a ‘Muchachos’ e ha anche collaborato con ‘La Pasion de Adeje’. Gli attori sono dilettanti, ma Librea ha la direzione professionale del teatro Burka”.

Quali notizie ci puoi dare della Librea di quest’anno?

Quest’anno, ci saranno nuove scene come la caduta di Famagusta o l’arrivo di Giovanni d’Austria a Messina. Saranno, inoltre, inseriti nuovi costumi e oggetti storici (armature, caschi e spade). Una delle novità da evidenziare è il paesaggio, in cui rappresenteremo il porto di Lepanto”.


 


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