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 venerdì 13 gennaio 2012

FORZE ARMATE

IL RICORDO DEI CADUTI DI PODRUTE

di Redazione


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8 Gennaio 2012 – Sono trascorsi 20 anni dall’abbattimento di un elicottero bianco della comunità europea in missione di pace sui cieli della ex Jugoslavia. La Repubblica di Croazia ha voluto onorare, con grande solennità e sentita partecipazione, questa triste ricorrenza.

Il 7 gennaio 1992 un elicottero italiano AB 205 bianco con le insegne dell’Eumm (European Union Monitoring Mission), con a bordo quattro militari italiani e un francese, venne abbattuto nel cielo di Podrute da un Mig serbo, durante un volo di osservazione. Persero la vita il tenente colonnello pilota Enzo Venturini, i marescialli specialisti Silvano Natale e Fiorenzo Ramacci, il sergente maggiore pilota Marco Matta e il tenente di vascello Jean Luc Eychenne. Da Casarsa delle Delizia (PN), sede del 5° reggimento dell’aviazione dell’Esercito “Rigel”, al quale l’elicottero e l’equipaggio apparteneva, il giorno 6 gennaio sono partiti due bus con circa 100 persone, tra militari, appartenenti all’Anae (Associazione nazionale aviazione esercito) e altre associazioni d’arma, oltre che famigliari dei caduti.

Il 6 pomeriggio è stata officiata una messa solenne presso la chiesa di S. Caterina, in Zagabria, celebrata dal vescovo ausiliare di Zagabria in rappresentanza del primate di Croazia, cardinale Jozip Bozanic (originario di Fiume). Un coro stupendo ha accompagnato il momento religioso. La chiesa era gremita all’inverosimile. Presente in prima fila l’ambasciatore italiano in Croazia, Emanuela D’Alessandro, il generale di brigata Filippo Camporesi, comandante della brigata aeromobile “Friuli”, il colonnello Luigi Adiletta, comandante del distaccamento 5° “Rigel” di Casarsa, il presidente nazionale dell’Anae, generale Antonio Lattanzio, il vice comandante, del tempo, del team elicotteri dell’Eumm, generale Ilio Venuti – che è stato il primo a raccogliere i pietosi resti dei caduti – il colonnello Andrea Santarossa, presidente Anae “Rigel”, per la regione Friuli Venezia Giulia. Erano, inoltre, presenti numerose rappresentanze di associazioni d’arma con i loro presidenti e, naturalmente, i famigliari dei caduti, su tutti, le famiglie Matta e Venturini al completo. Il Vescovo ha celebrato e pronunciato l’orazione in perfetto italiano, pronunciando parole di apprezzamento e di riconoscimento, davvero, toccanti. Ha concelebrato un sacerdote italiano, parroco di una parrocchia nei pressi di Oderzo (TV).

La cerimonia del 7 gennaio a Podrute, nel luogo dell’abbattimento, ha raggiunto vette di enorme partecipazione e commozione tra tutti i presenti. La messa è stata celebrata dal vescovo della provincia di Podrute e dal giovane parroco locale, coadiuvati da altri sacerdoti. Canti religiosi bellissimi cantati da un giovanissimo tenore in perfetta lingua italiana. È, poi, giunto sul luogo della cerimonia il presidente della Repubblica di Croazia, Ivo Josipovic, che ha ricevuto gli onori da un picchetto di formazione di tutte le Forze armate croate. Il presidente, nel suo discorso, ha avuto parole di grande sentimento e gratitudine per i caduti e per tutti i militari delle Forze armate italiane.

Sono intervenuti, in seguito, l’ambasciatore D’Alessandro che, tra l’altro, ha detto: “fiera di essere italiana, fiera e orgogliosa delle mie Forze armate, fiera di essere figlia di un militare italiano”, nonché il rappresentante europeo, la vice ambasciatrice di Francia, il generale Camporesi.

Tanti labari e bandiere, una folla immensa, grande e profonda commozione.


 


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