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 martedì 5 settembre 2017

MESSINA

Perplessità sulla realizzazione delle grandi opere a Messina

di Redazione


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“CittadinanzAttiva” Messina preso atto di quanto affermato dal dirigente del Genio Civile a proposito del porto di Tremestieri e perplessa per le ipotesi avanzate da più parti che prevedono, in caso di realizzazione delle faraoniche opere previste per la protezione del porto, la trasformazione delle zone circostanti in lacune, ha rilasciato la seguente dichiarazione:Dopo diversi anni, in cui la vicenda del porto artificiale di Tremestieri è andata avanti diventando, per scelte incomprensibili anche dal punto di vista tecnico, una vera e propria macchina mangiasoldi fondata sulla tesi di dover abbandonare il Porto naturale della Città, uno dei migliori del Mediterraneo, per incaponirsi nel volere costruire e alimentare un’improbabile struttura portuale ubicata in un sito dove era assolutamente sconsigliabile che venisse edificata. Detto questo, si è pensato bene che l’ampliamento di detta struttura potesse essere l’unico modo per preservarla dai ciclici inconvenienti dell’insabbiamento e della distruzione dei moli prodotti dalle mareggiate. Sulla base di questa teoria, si è lavorato per ottenere finanziamenti che sono stati assegnati, mentre nessuno si chiede perché la Via del Mare, progettata 19 anni fa per collegare il porto storico con le autostrade, non è stata mai realizzata, malgrado, pare, abbia ottenuto i finanziamenti.

Così come non viene posto in evidenza il danno che ha provocato alla costa il porto già realizzato a Tremestieri a causa della deviazione del flusso delle correnti marine, inconveniente che diventerebbe ancor maggiore con l’ampliamento di detta struttura. Se a ciò si aggiunge che i tempi di percorrenza Tremestieri-Villa sono doppi rispetto a quelli che si hanno da Messina, si evince che doppio è anche l’inquinamento che sviluppano le navi e doppio è anche il pedaggio che finisce con l’essere ricaricato su tutti i cittadini in transito e sulle merci che vengono importate ed esportate dalla Sicilia. Il ministro Delrio, il presidente Crocetta, la Deputazione regionale e nazionale, il Consiglio comunale di Messina, la Stampa e l’opinione pubblica devono sapere che tutto questo sta per avvenire perché invece di fare una cosa di buon senso che è COLLEGARE IL PORTO CON L’AUTOSTRADA, come è norma in tutte le Città italiane ed europee, a Messina si vuole “investire” in un PORTO DI SAN PATRIZIO, fonte di sperpero annunciato e di danno certo per la collettività”, che finora non è riuscito neppure a togliere i Tir dalla Città.


 


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