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 lunedì 7 agosto 2017

MESSINA IN FESTA SUL MARE

446° Anniversario dello Sbarco di Don Giovanni d’Austria: Messina cuore di cultura

di Tiziana Santoro


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Si è conclusa, con sentita partecipazione del pubblico messinese, la IX Edizione del Corteo Storico Navale e palio “Messina in festa sul mare”. Il corteo storico-navale ha fatto rivivere lo sbarco compiuto da Don Giovanni d’Austria a Messina insieme alla flotta cristiana, prima della trionfante vittoria sui Turchi nelle acque di Lepanto.In occasione del 446° Anniversario dello sbarco del figlio dell’imperatore Carlo V, l’Associazione Culturale “Aurora”, con la Direzione artistica e il coordinamento di Enzo Caruso, sotto la Direzione organizzativa di Fortunato Manti e la sceneggiatura di Nino Principato ha creato la giusta sinergia per mettere in moto una macchina organizzativa complessa, che ha saputo dare l’olio necessario a tutti gli ingranaggi, affinché la cittadinanza si radunasse in festa per ricordare il glorioso passato e rinnovare un voto di reciprocità e appartenenza alla bella Messina.

Sin dalle ore 11.00 del mattino, il veliero “La signora del vento” ha ammaliato i passanti con la bellezza dorata delle sue funi tese al sole. L’imbarcazione, con lo sguardo proteso verso il Municipio, ha ospitato, a partire dalle ore 16.40, l’attore Mauro Failla nelle vesti di Don Giovanni d’ Austria con il suo seguito. Hanno fatto parte del cast Nunzio Barbera (Stratigò), Pippo Castorina (Mons. Reitana), Filippo Faillaci (Maurolico), Aurora Caruso (Maria Bailadora), Guillermo Lòpez (Cervantes) e molti altri. Cinta in un simbolico abbraccio: quello del campanile del Duomo a sinistra, della Chiesa di Montalto davanti e della Chiesa di Cristo Re a destra, la “Signora del vento” ha pazientemente atteso che il resto del Corteo percorresse la Via Garibaldi sino al porticciolo.

Per ingannare il tempo, la nostra Signora ha reso omaggio alle storiche contrade messinesi impegnate a confrontarsi nel Palio. Sotto l’occhio vigile e il coordinamento di Carmelo Recupero, le contrade Pace, Paradiso, Case Basse e Grotte hanno gareggiato a colpi di remi nelle acque dello Stretto. Un saluto ai vincitori della contrada Paradiso e il veliero è tornato in porto per essere celebrato da sbandieratori e musici. A scandire i primi passi sul suolo messinese di Don Giovanni d’Austria sono stati i rullanti di Plutia (Piazza Armerina), successivamente, l’eroe della Cristianità si è avviato, sul suo destriero, verso il Municipio per ricevere l’accoglienza del Senato Messinese. Davanti a una platea di personalità locali e avvolti dal calore della cittadinanza raccolta, si sono esibiti gli attori e gli sbandieratori. In conclusione, sono intervenute le delegazioni del Network Internazionale “Sulle Rotte di Lepanto” (Spagna, Regensburg, Grecia, Lepanto, Venezia, Tenerife, San Severo, Gaeta, Marino, Nicosia) per il consueto saluto.

Questa sera a Messina, “cuore di cultura”, le delegazioni hanno salutato i cittadini, animate da un’unica volontà, quella di far trionfare “l’Europa di pace e di dialogo”. Non sono mancati i riferimenti alle vicende odierne e alla difficoltà, da parte delle autorità politiche, di gestire gli sbarchi di rifugiati politici e richiedenti asilo. Al cospetto della piazza gremita, è tuonata la sferzata della delegazione greca per quella parte dell’Europa meno collaborativa, a cui oggi la Città dello Stretto ha dato un buon esempio di dialogo e accoglienza. In rappresentanza del sindaco Renato Accorinti, è intervenuto l’assessore Alagna, il quale ha sottolineato che “Il bagno di sangue nel Mediterraneo” è una storia che si ripete e ha aggiunto che uno sguardo al passato è necessario per avere una prospettiva nuova, quella di un Mediterraneo che abbraccia gli altri popoli.

A vincere, in questa serata di grande impegno da parte delle numerose Associazioni culturali intervenute, degli addetti alla sicurezza, delle rappresentanze politiche e degli addetti stampa, è più di tutti la piazza. Una piazza affollata da giovani, bambini e famiglie che hanno trovato il tempo per incontrarsi, ricordare e dibattere.Il saluto conclusivo è spettato ai giovanissimi che si sono esibiti nello spettacolo musicale “I am”, a cura della rete di accoglienza della Città di Messina. L’auspicio è che l’accoglienza e la continuità con il passato possano ancora incontrarsi in piazza per sconfiggere la rassegnazione e dare rinnovato slancio alla Città e ai cittadini, con la speranza che alle glorie antiche possano aggiungersene di nuove.


 


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