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 sabato 15 luglio 2017

MESSINA

IX Edizione de “Lo Spettacolare Sbarco di Don Giovanni d’Austria” con la “Signora del Vento”

di Domenico Interdonato


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Sarà la “Signora del Vento”, il secondo veliero battente bandiera italiana dopo l’Amerigo Vespucci, con una lunghezza di 85 metri, a rappresentare sabato 5 agosto la Nave Reale di Don Giovanni d’Austria nell’IX Edizione della Rievocazione dello Spettacolare Sbarco del figlio naturale di Carlo V, coordinata da Enzo Caruso e dall’Associazione “Aurora”, quest’anno in collaborazione con l’Associazione “Tesori d’Arte” di Gaeta.Il Veliero, noto per essere apparso anche nel programma televisivo “Linea Blu” di Rai 1, è stato donato, recentemente, all’Istituto Nautico “Giovanni Caboto” di Gaeta, diretto dal preside Salvatore Di Tucci, dalla Società “M.Ar.Te. International Rent” (gruppo acque minerali Rocchetta) all’interno del bando “Laboratori territoriali per l’occupabilità”, a cui la scuola ha partecipato arrivando prima della Regione Lazio e terza in Italia.

La splendida nave è stata richiesta per la manifestazione di Messina dal presidente dell’”ARS”, Giovanni Ardizzone, nell’ambito delle attività della Rete internazionale “Sulle Rotte di Lepanto”, di cui è partner la Fondazione “Federico II”, costituita da città italiane ed euro-mediterranee accomunate dall’epica Battaglia di Lepanto e, oggi, impegnate nella promozione di un itinerario culturale orientato all’incontro tra i popoli e le culture coinvolte nel grande scontro navale del 7 ottobre 1571.La “Signora del Vento” è un veliero a tre alberi con una superficie velica di oltre 3.000 mq che nasce in Polonia nel 1962 e opera per circa 30 anni nei mari del Nord. A partire dagli anni ‘90, il veliero viene impiegato come Nave Scuola nei mari di tutto il mondo, partecipando a innumerevoli raduni di navi a vela. Nel 2006, la “S.I.N.” (“Società Italiana di Navigazione”), la acquista cogliendone le grandi potenzialità e la ristruttura, completamente.

Viene, così, adeguata agli altissimi standard di sicurezza necessari all’ottenimento della bandiera italiana e all’iscrizione nei Registri Italiani seguendo la normativa SOLAS del RINA. Di recente, è diventata la Nave Scuola del Nautico di Gaeta per le attività dell’Istituto marinaro più antico d’Italia. Del Comitato Tecnico-Scientifico, fanno parte l’amm. Franco Persenda e i proff. Erasmo Coccoluto e Silverio Schiano, coadiuvati dall’ammiraglio di Squadra, Raffaele Caruso, già comandante di “Marisicilia”.


 


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