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 mercoledì 5 luglio 2017

LA TRAVERSATA DELLA SOLIDARIETÀ

Nuotatori da tutto il mondo nelle traversate con la SWIM e L’Aquilone

di Domenico Interdonato


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Le traversate dedicate alla solidarietà dello Stretto di Messina e delle Bocche di Bonifacio, inserite nella XII Edizione del progetto “Un Mare da Vivere Senza Barriere” dell’Associazione “L’Aquilone” Onlus, sono diventate degli appuntamenti internazionali, frequentate da nuotatori specializzati nel mare aperto e provenienti da tutto il mondo. La perfetta sinergia delle due Associazioni, la “Swim” e “L’Aquilone”, stanno valorizzando la Città di Messina e l’intero sistema delle traversate in Italia. La prima traversata di domenica 18 giugno è stata attenzionata da importanti agenzie italiane di stampa estera e da diverse testate nazionali e internazionali. A seguire, l’altra traversata delle “Bocche di Bonifacio” del messicano Gonzalo Nadal che si è svolta in Sardegna, con la direzione dello skipper Tommaso Muntoni. L’evento sportivo ha avuto inizio da Rena Bianca di Santa Teresa di Gallura, in direzione Corsica, un percorso di circa 17km in mare aperto, attraversato da correnti marine insidiose e conclusosi felicemente. Il turismo sportivo è importante anche se i numeri non sono elevati, ma contribuisce ad alimentare l’economia e, con la giusta valorizzazione mediatica, funge da richiamo anche perché le acque dello Stretto affascinano.

Domenica 2 luglio, si è rinnovata la sfida nelle acque dello Stretto di Messina, sono stati 15 i nuotatori della “Water World Swim” provenienti da varie parti del mondo; ecco i nomi e le nazionalità: Roberto Tjandra (UK), Bradley Albert (USA), Alan Coleman (Irland), Andreas Isaias (USA), Steve Filloppow (USA), Francois Bergé (CH), Elizabeth Bergé (CH), Hugo Bergé (CH), Laura Bergé (CH), Fannie Bergé (CH), Alban Fleury (CH), Trever O’Shea (Irland), Peter Weyrich (CH), Pedro Ordenes (USA) e Patrizio Tomada (USA). Ai 15 nuotatori della “Swim” se ne sono aggregati altri 15 capitanati da Riccardo Ridolfi e provenienti dall’Italia del Nord, che hanno onorato l’impegno sportivo, poi conclusosi in un noto ristorante locale dove sono avvenute le consegne delle medaglie, attestati e magliette ricordo. La partenza, prevista alle ore 08.00 da Capo Peloro con arrivo a Cannitello, è slittata di quasi un’ora causa le condizioni meteo non perfette. Ad assistere il gruppo di nuotatori, il comandante Giovanni Fiannacca e il suo team assieme ai responsabili della “Swim” e de “L’Aquilone”. Per concludere gli eventi, da segnalare la perfetta traversata delle Bocche di Bonifacio, dell’esperta nuotatrice brasiliana Alessandra Cima Rossi, che si è svolta mercoledì 5 luglio, anche lei assistita dallo skipper Tommaso Muntoni e da Patrizio Tomada. La Cima Rossi ha un’ottima carriera sportiva da nuotatrice di estreme distanze e si sta preparando ad attraversare il Bosforo domenica 23 luglio.

Alcuni giorni prima dell’evento sportivo, come consuetudine, si è svolta la visita di cortesia al comandante della Capitaneria di Porto di Messina, C.V. (CP) Nazzareno Laganà, da parte di Pedro H. Ordenes, presidente dell’Associazione statunitense “Water World SWIM” di San Francisco, che è stato accompagnato dal presidente dell’Associazione “L’Aquilone” di Messina, Rosario Lo Faro, dal manager italoamericano, Patrizio Tomada, e dal comandante Fiannacca, figura di spicco del nuoto libero messinese e attento organizzatore di traversate.

L’incontro si è svolto in un clima di cordialità, si è parlato delle reciproche esperienze in campo internazionale e della nuova sinergia nata tra le due Associazioni la “Water World SWIM” e “L’Aquilone”, che, sicuramente, porterà risvolti positivi, nel campo della solidarietà e del turismo sportivo. Importante il filo conduttore delle due Associazioni: “Il sociale”, con le attività rivolte al sostegno dei disabili che è servito ad avvicinare le due realtà associative di USA e Italia. Il presidente Ordenes ha raccontato le sue esperienze da atleta, quando, per dare una soddisfazione al padre, ha attraversato prima il braccio di mare da San Francisco ad Alcatraz e poi lo Stretto di Magellano, grandi imprese fatte senza l’uso di muta sportiva e con temperature polari. Negli anni, Ordenes è diventato un manager di eventi sportivi, punto di riferimento internazionale e un magistrale allenatore con oltre 2.000 nuotatori sparsi per il mondo, che seguono i programmi del suo Team.


 


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