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 domenica 9 aprile 2017

GLICEMIA

Il piacere di una buona tazzina di caffè proibito ai diabetici?

di Domenica Timpano


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Sulla bevanda, conosciuta e apprezzata in tutto il mondo, le novità non mancano. A volte gradevoli, altre volte controverse, gettano, comunque, scompiglio e inquietano quanti alla famosa tazzina sono legati da un affetto viscerale. L’ultima novità, in ordine di tempo, è giunta qualche tempo fa dagli Stati Uniti e ci informa che recenti ricerche, condotte dai ricercatori del Duke University Medical Center, hanno messo in evidenza che il caffè aumenterebbe il livello di glucosio nel sangue nei pazienti affetti da diabete di tipo due. A condurre l’esperimento, è stato il prof. James Care che ha monitorato, per 72 ore, una decina di pazienti mediante un dispositivo portatile. I dati forniti dal rilevatore mettevano in evidenza una sorta di curva glicemica con livelli di glucosio che, nelle persone che assumevano caffeina, aumentava di circa otto punti percentuali. Dopo colazione, raggiungeva +9%; +15% dopo pranzo e +26% dopo cena. Al contrario, eliminando la caffeina i livelli di glucosio diventavano stabili e più facilmente controllabili.

Al momento, non sono state emanate nuove direttive per la dieta dei diabetici o divieti drastici con riferimento all’assunzione di caffeina che si trova, fra l’altro, anche in alcune bibite gassate e nel tè. Rimane la speranza che altri studi smentiscano tali effetti dannosi e venga concessa, ancora a lungo, anche una sola tazzina di caffè.


 


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