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 mercoledì 29 marzo 2017

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Realizzazione di un Parco Urbano alle spalle della sede del Conservatorio “A. Corelli”

di Redazione


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La proposta di realizzazione di un Parco Urbano alle spalle della sede del Conservatorio “A. Corelli” di Messina avanzata dal presidente dell’Istituto dott. Giuseppe Ministeri in collaborazione con la Citta Metropolitana è un bell’esempio di quanto il recupero degli spazi, questione che, sicuramente, è posta all’ordine del giorno per l’adeguamento territoriale, possa realizzarsi grazie anche soltanto alla volontà ed alle belle idee. La nostra Città ad oggi presenta tante gravi situazioni di abbandono e spreco, in particolare vorrei soffermarmi su quel tipo di spazi la cui destinazione è storicamente riconosciuta alla Cultura, all’organizzazione di eventi e manifestazione e come ritrovo per luoghi per l’allestimento di attività artistiche e ludiche. Ora che ci avviciniamo al periodo estivo, mi domando quali saranno gli spazi pubblici accessibili agli operatori culturali ed ai cittadini.

É inutile elencare i siti, specialmente all’interno del centro storico di cui non si ha certezza sul futuro e che si rischia di lasciare chiusi. Questa paura non solo del sottoscritto, che accomuna tanti giovani, spesso, anche impegnati nell’organizzazione di manifestazioni per la Città, sorge dalla riflessione che vede il periodo interessato come quello più adatto, in teoria, a mettere in mostra le bellezze paesaggistiche e le offerte culturali da poter presentare ai cittadini. Dove sarà possibile sviluppare la passione che molti di noi esprimono nel cimentarsi, anche rischiando, nell’allestimento di manifestazioni pubbliche, alcuni delle quali ormai diventate appuntamenti attesi dalle nuove generazioni?

Dove poter sviluppare la vita culturale della Città che, soprattutto in estate, può trovare il più ampio margine di riscontro? Quali saranno gli spazi pubblici che il cittadino potrà riconoscere come spazi di aggregazione, di vita e fermento culturale e intrattenimento? In generale, quello del recupero degli spazi è un tema assai complesso, che accomuna tanti settori, tante esigenze, e che di certo non può tradursi solo nell’esigenza di aver assicurati posti adatti ad eventi e manifestazioni a carattere ludico-culturale. Per questo, vanno risaltate le iniziative come quella del Parco Urbano o ancora come proposta giunta da parte dell’ing. Gaetano Sciacca, riguardante il recupero della bellissima galleria INPS (altro sito storico tolto da anni alla fruizione del cittadino), esempi che sottolineano il palesarsi del problema all’interno dei territori comunali.

La qualità della vita in Città non può che misurarsi anche con le possibilità che il cittadino ha di usufruire degli spazi. Meno spazi ci sono minori saranno le offerte accessibili al cittadino e maggiore sarà il senso di frustrazione e di noia da esso provato, soprattutto, in un periodo come l’estate che una Città come Messina non può permettersi di vivere solo in serate da movida e night club. Che fine faranno i bei tempi delle Arene in Fiera: dell’Arena Cicciò (troppo poco sfruttata): del Giardino Corallo, che tanti messinesi ricordano come cinema all’aperto (appuntamento fisso dell’estate messinese) e dei tanti altri spazi di cui non si intravede una destinazione futura?

Antonio Ramires – Responsabile Cultura Federazione Provinciale Gd Messina


 


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