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 lunedì 27 febbraio 2017

MESSINA

CittadinanzAttiva: Inizio di un percorso aperto su piani, programmi e bilanci

di Redazione


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Mercoledì 1 marzo, alle ore 10.00, “CittadinanzAttiva” terrà una conferenza stampa a Palazzo Zanca nella Sala Ovale, sui temi relativi a “Documento Unico di Programmazione, Bilancio Territoriale e Piano Strategico”. Sarà presente, tra gli altri, il coordinatore provinciale dei Procuratori dei Cittadini, Luca Eller Vainicher. L’obiettivo che ci poniamo è la stesura di una macro rendicontazione territoriale 2015-2016 in ottica di network governance, ovvero preparare un macro bilancio consolidato territoriale provinciale. “CittadinanzAttiva” vuole ampliare gli orizzonti e andare oltre la limitativa pubblica amministrazione, per individuare i principali soggetti produttori ed erogatori di servizi che rispondono ai bisogni pubblici locali. Infatti, non esiste un unico soggetto, ma una molteplicità di organizzazioni di vario tipo (pubbliche, private o miste) che intervengono, a vario titolo, per soddisfare le esigenze e la domanda della comunità locale.

Ne deriva che oltre alla dimensione interna alla classica P.A., nasce l’interesse dei cittadini per questa dimensione “esterna” della P.A., o comunque “mista”, che può anche definirsi “new public governance”. Con tale espressione si vuole enfatizzare una delle prerogative delle amministrazioni pubbliche, ovvero quella di non essere sole ed esclusive, bensì di far parte di un network di enti ed aziende (pubbliche, private o miste) che, nell’insieme, realizzano politiche pubbliche con il fine di soddisfare il bene comune. È chiaro che il progetto di “CittadinanzAttiva” non è accademico o scientifico. L’obiettivo, senza chiuderci a possibili estensioni, s’inquadra nelle finalità statutarie e della nostra mission. Riteniamo che un vero, attuale e urgente interesse del territorio di Messina, se non dello Stretto ed oltre, sia quello di attivarsi attraverso 4 singoli fasi di realizzazione, aperte alle varie collaborazioni:

1) Individuare il perimetro e raccogliere i principali bilanci pubblici, privati o misti (ovviamente, in forma riepilogativa per le unità produttive micro o molto piccole) del territorio messinese e, in un secondo tempo, di quello dell’area dello Stretto, per aggregare minimamente i dati e sortirne alcune informazioni d’insieme, per quanto macro e semplificate.

2) Avendo, così, costruito un minimo data base e un cd abbozzo di consolidato territoriale, cercare di comprendere le tendenze di carattere socio-economico (se non altro ancora) in atto.

3) Da quanto sopra, trarre alcuni spunti di riflessione e di elaborazione per ipotizzare o formulare taluni orientamenti di fondo da imprimere alle politiche pubbliche del messinese, tra cui il Documento Unico di Programmazione, tese a sostenere, appoggiare o spingere alcuni obiettivi condivisibili e comuni nella stesura dei singoli bilanci di previsione, e relativa programmazione, di ciascuna entità interessata, in particolare di quelle pubbliche; ciò, ovvio, in un quadro sinergico per lo sviluppo, la crescita e il lavoro a Messina e nello Stretto.

4) Eventualmente, entrare nell’ottica di una prospettiva e di una visione per la Messina del futuro, attraverso un processo partecipato e in comune, di aggiornamento del Piano strategico in essere, aperto alla Città.

In sostanza, sebbene ogni ente o società pubblica o privata abbia la propria peculiarità, autonomia e soggettività giuridica, il quadro d’insieme, così costruito, dovrebbe aiutare l’incontro, il dialogo, il dibattito, la consapevolezza, le scelte e, motivatamente, mettere un minimo a sistema la sostanza dei diversi bilanci e le relative finalità programmatiche in un’ottica di collaborativa governance pubblica e di partenariato pubblico/privato o privato/pubblico. Ciò dovrebbe indurre ad approvare, con la partecipazione se non col consenso, politiche pubbliche interventiste d’investimento e di sviluppo economico che massimizzino l’impatto sul territorio per il lavoro e le imprese.

Tali politiche consapevoli e attive potrebbero diventare punto di riferimento e orientamento, attraverso una cabina di regia civico-sociale non solo interna al Comune di Messina o agli altri principali Comuni (Giunta municipale e/o Consiglio comunale) e Città metropolitana. Ciò per meglio indirizzare, rispetto ad ora, le ingenti risorse finanziarie stanziate dal Governo nazionale e da quello regionale anche nel corso del 2016 (o altre ancora che arriveranno). Così, da stimolare e far attivare anche investimenti da fuori del nostro territorio, nonché smobilizzare i capitali umani e finanziari presenti nel messinese.


 


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