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 sabato 18 febbraio 2017

VITTIME DELLA STRADA

Barcellona, P.G, fiaccolata in memoria di Andrea Ritorto

di Antonio Bonaccorso


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L’appuntamento in memoria delle morti sulla strada e, in particolare, di una tra le ultime vite spezzate a causa di incidenti. L’iniziativa di sensibilizzazione è promossa da Giuseppa Cassaniti Mastrojeni, presidente dell’Aifvs.Ogni anno, in Italia scompare un Paese di quattromila persone. Tante sono le vittime delle strade italiane”. Una messa e una fiaccolata il prossimo 21 febbraio, in memoria delle vittime della strada e, in particolare, di Andrea Ritorto, una tra le ultime vite spezzate a causa di incidenti stradali e che avrebbe compiuto il compleanno proprio in quel giorno. L’appuntamento si svolgerà a Barcellona Pozzo di Gotto, a partire dalle ore 18.40 circa, presso la Basilica di San Sebastiano da dove, a conclusione della celebrazione in suffragio di tutte le vittime della strada, si snoderà la fiaccolata aperta a cittadini, associazioni ed istituzioni. Il corteo attraverserà le Vie Roma e Spagnolo, Piazza Santalco e le Vie Degli Studenti e Napoli, per concludersi in Piazza Borsellino dinnanzi al Tribunale. Il giovane Andrea Ritorto ha perso la vita a causa di un incidente nell’ottobre del 2015. Originario di Villafranca, ha frequentato il Liceo scientifico “Galileo Galilei” di Spadafora.

L’impatto che non gli ha dato scampo è avvenuto nella frazione di San Pier Marina. Andrea a bordo della sua moto si è scontrato con una vettura proveniente da Milazzo sulla Strada Statale “113”, pochi metri prima dell’ingresso della galleria artificiale che precede l’incrocio che immette sulla strada per San Pier Niceto. A comunicare l’iniziativa di sensibilizzazione, Giuseppa Cassaniti Mastrojeni, presidente dell’“Aifvs” (Associazione Italiana “Familiari e Vittime della Strada”). “Ogni anno in Italia – ricorda l’“Aifvs” – scompare un Paese di 4mila persone. Tante sono le vittime delle strade italiane; 300mila sono i feriti, e oltre 20mila i disabili gravi prodotti da questa guerra non dichiarata. Il parlamento Europeo ha chiesto all’Italia di ridurre del 40% in dieci anni questi numeri. A ciò, lo stato italiano ha risposto con un sempre calante presidio del territorio e con un grave ritardo nell’adeguamento degli organici delle forze dell’ordine e delle norme del Codice della strada”.

Dopo ogni incidente grave, inizia un doloroso ed estenuante iter legale che dovrebbe portare all’individuazione delle responsabilità, alla punizione dei responsabili con pene commisurate alla gravità dei loro reati, e ad assicurare alle vittime o ai loro familiari un risarcimento equo. “Anche in questo campo – sottolinea l’associazione – l’Italia si distingue, negativamente, dal resto d’Europa, con una giustizia lenta ed approssimativa che calpesta, continuamente, la dignità dell’uomo e quei valori che la nostra Costituzione dovrebbe tutelare. I problemi della sicurezza stradale e della giustizia riguardano tutti, nessuno escluso. Noi ci siamo uniti per fermare la strage e affermare il diritto alla vita e alla giustizia”.


 


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