Oggi è 
 
 
   
Prima Pagina > Notizie > Messina > Conferenza dal titolo “Marte, ricerca a 360 gradi sul pianeta rosso”

 giovedì 1 dicembre 2016

MESSINA

Conferenza dal titolo “Marte, ricerca a 360 gradi sul pianeta rosso”

di Redazione


alt

Sabato 3 dicembre, presso il “Salone degli Specchi” della Città Metropolitana di Messina, appuntamento di spicco nelle attività del “CUN” Messina, ha avuto luogo la Conferenza dal titolo “Marte, ricerca a 360 gradi sul pianeta rosso”, nella quale il tema che è stato trattato ha riguardato il pianeta Marte. Dopo i saluti istituzionali, una breve introduzione di Antonio Morreale, direttore della Sezione di Messina del “Centro Ufologico Nazionale”, e di Rosaria Landro, coordinamento “CUN” Messina. La conferenza, con il patrocinio della Città Metropolitana, ha visto, quindi, le relazioni degli attesi ospiti di questo convegno. Il geologo Vincenzo Rizzo, ricercatore del “CNR”, parlerà di possibili tracce di attività microbica su Marte, con l’interessantissima Relazione dal titolo “Vita su Marte? Paralleli micro-meso e macrostrutturali tra rocce microbialitiche terrestri e sedimenti marziani”.

La presenza di strutture microbiche nelle rocce Marziane, riferibili a batteri trovati all’interno di meteoriti, fu, per la prima volta, sostenuta da David McKay, direttore del “Mars Exploration Rover” della NASA, nel 1996. Da allora, ulteriori conferme si sono alternate a sistematiche contestazioni di varia natura, con il risultato che esse non possono considerarsi inequivocabili e, universalmente, accettate. Nell’ambito di questo lungo e contrastato dibattito scientifico, studi recenti basati sull’analisi delle numerose immagini microscopiche dei rovers marziani, che dal 2004 viaggiano su Marte, hanno evidenziato possibili tracce della attività microbica ad una scala dimensionale maggiore. Questo nuovo lavoro pubblicato sulla prestigiosa Rivista “International Journal of Astrobiology”, a cura di due ricercatori del CNR - ISAFOM, Vincenzo Rizzo e Nicola Cantasano, mette in luce che tra le microbialiti terrestri ed i sedimenti marziani, formatisi in ambienti geologici compatibili, esistono affinità strutturali non solo sul piano microscopico, ma anche a livello meso- e macroscopico, con particolare riferimento a quelle strutture qualificanti che sono conseguenza di una peculiare attività microbica. Se così fosse, si deve a un gruppo di ricerca italiano (Università di Siena e Cnr) il merito di aver trovato vita fossile su Marte.

Divulgare l’astronomia, l’astrofisica e l’astronautica al grande pubblico è una delle finalità dei planetari. Dall’altra sponda dello Stretto, esistono strutture, come il “Planetario Pythagoras” di Reggio Calabria, che, in Europa, per dimensioni e bellezza del Geode esterno, è secondo solo a quello di Parigi; strutture che dispongono di collaboratori, di persone competenti e specializzate che fanno, a volte, da guida per itinerari astronomici-ambientali per il pubblico e, più in particolare, per le scuole: è proprio uno dei membri del team del “Planetario Pythagoras”, il secondo ospite, l’ing. Giuseppe D’Agostino, che ci ha guidato con la sua Relazione “Journey to Mars”“Destinazione Marte”. “Mars is there, waiting to be reached …Marte è lì a soli 80 milioni di chilometri, in attesa di essere esplorato dall’uomo”, in uno dei temi trattati nel convegno, cioè quello delle missioni su Marte, compresa l’ultima, la sonda “Schiaparelli”. La conferenza ha visto le adesioni anche da parte di licei, fra cui l’Istituto Tecnico Nautico “Caio Duilio” e il Liceo Scientifico “G. Seguenza”.


 


Altre Notizie su

Notizie > Messina






 
Partner
 
 
© 2011/17 - Filo Diretto News | Reg. Tribunale di Messina n° 4 del 25/02/2011 | Dir. Resp. Domenico Interdonato | Condirettore Armando Russo
Redazione - Via Felice Bisazza 44, 98122 Messina - P.Iva 02939580839