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 martedì 29 novembre 2016

MESSINA

Il Premio “E. Trimarchi” alla Patologia e Terapia Intensiva Neonatale del Policlinico

di Redazione


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A Messina, nel Salone delle Direzioni del Policlinico Universitario di Messina, si è svolta la Cerimonia di consegna del Premio “Enrico Trimarchi”, che è stato assegnato al Reparto di Patologia e Terapia Intensiva Neonatale, diretto dalla prof. Eloisa Gitto e supportato, efficacemente, nell’opera di umanizzazione dall’Associazione “Il Bucaneve”, presieduta dalla prof. Carla Fortino. L’evento, presentato dall’avv. Silvana Paratore, è iniziato con una sua breve, ma incisiva introduzione e con i saluti del presidente di “CittadinanzAttiva” Sicilia, dott. Giuseppe Pracanica, a seguire, la relazione del segretario generale di “CittadinanzAttiva”, Antonio Gaudioso, incentrata sul “Ruolo del volontariato nel Servizio Sanitario” e l’intervento della vicepresidente dell’Associazione “Il Bucaneve”, Maria Teresa Taviano, che si è soffermata sulla perfetta sinergia dei volontari con il personale medico del reparto, che hanno permesso ai genitori dei piccoli nati prematuri di poter usufruire di un’assistenza continua, solidale e mirata a limitare i tanti disagi.

Il momento conclusivo ha visto la consegna del Premio “Trimarchi” alla prof.ssa Gitto che ha ringraziato ed evidenziato il bel lavoro di squadra dei suoi collaboratori, e l’importante aiuto ricevuto dai volontari che danno sempre tanto senza mai chiedere nulla, “Con loro siamo tutti noi cresciuti anche dal punto di vista dell’umanizzazione”. Il Premio “Trimarchi”, ideato dal dinamico Nino Bianca, figura di spicco del volontariato attivo della costa ionica messinese, è giunto alla sua 5a Edizione. Il primo lustro di vita del premio si è avvalso sempre della perfetta sinergia di “CittadinanzAttiva” Sicilia e dell”“UCSI” Sicilia – “Unione Cattolica Stampa Italiana”. Il premio consegnato consiste in una coppa in cuoio, fedele riproduzione della coppa di re Gudea, il sovrano della Mesopotamia, vissuto duemila anni prima di Cristo, che per la prima volta nella storia riporta i simboli della medicina, un serpente attorcigliato attorno ad una verga.


 


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