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 martedì 22 novembre 2011

GOVERNO TECNICO: NUOVI CAMBIAMENTI?

SÌ ALLO STATO E NO AL PRIVATO, O.. VICEVERSA?

di Lillo Centorrino


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Siamo, adesso, alle prese con un nuovo governo e auspicio, di noi tutti italiani, è che le cose, nel più breve tempo possibile, possano cambiare. D’altronde, i nostri sette anni di vacche magre li abbiamo, abbondantemente, scontati!

Abbiamo sul groppone insoddisfazione, astio, repressione verso chi ha gestito – e non solo in questi ultimi anni, ma da almeno un ventennio – la res publica, provvedendo a smontare questa Italia indicata, troppo spesso e non a ragione, “potenza economica mondiale”.

Cos’è successo all’interno delle maglie di questo Stato “colabrodo”?

Sperpero di denaro pubblico innanzitutto: stipendi d’oro ed agevolazioni per parlamentari e cariche istituzionali (forse, qualcuno potrebbe anche meritarlo, ma la stragrande maggioranza NO, di certo). Spese dissennate nella gestione dei ministeri (specialmente, alle sedi centrali) per l’acquisto di strumentazioni, macchinari e suppellettili che, spesso, non vengono, poi, ripagate da un utilizzo efficace – per esempio, strumentazioni mediche lasciate marcire in ospedali (Dipartimento Sanità) o laboratori mobili non impiegati per la mancanza di carburante (Dipartimento Comunicazioni) –. E che dire di quella marea di pubblici impiegati che, sempre, additati come parassiti, non alzano la voce quando qualcuno dice che NON vengono messi nella condizione di lavorare, anche, quando il lavoro ci sarebbe ed.. in abbondanza?

Purtroppo, siamo in presenza di stipendi corrisposti senza che ci sia produttività e quando questa produttività corrisponderebbe ad ulteriori introiti nelle casse dello Stato.. cosa significa?

Auguriamoci che questi nuovi tecnici o esperti voluti da Mari(o) Monti reggano bene le redini e riprendano a far muovere questo carrozzone per la retta via o, per la via maestra, come avrebbe detto il loro predecessore.

Siamo a conoscenza che un enorme numero di impiegati e dipendenti va avanti a fior di prestiti, come cessioni e finanziamenti vari. È proprio di questi giorni la notizia che tanti stanno ricevendo lettere da società di finanziamento che reclamano la corresponsione di rate insolute, ma insolute da chi? Se la rata viene, regolarmente, detratta dalla busta paga chi è che non versa alle “finanziarie”?

Ebbene sì, c’è anche questo, occhio alla penna! I nostri soldi rimangono nelle casse dello “Stato” per un po’ (auguriamoci che sia, soltanto, questo..) per, poi, essere richiesti in modo coercitivo, a seguito di diffide, azioni legali, etc., dalle società finanziarie che devono percepirli!

E che dire sull’abolizione delle vetture letto nei treni a lunga percorrenza? Immaginate una coppia di anziani, magari, con problemi di deambulazione, che debbano condividere un viaggio di 15-16 ore in cuccette a quattro posti?

Chi ha voluto tutto questo? E di chi sono queste gravi responsabilità? Torniamo a qualche rigo più su, più sono ben pagati e più rimangono al loro posto, senza che qualcuno possa riuscire a muoverli!

Io, come tanti, sono speranzoso e fiducioso, ma approfitterei di quel simpatico burlone di Paolo Bonolis da cui mi farei prestare l’“alieno” che ha in trasmissione: “Tanti sono i misteri dell’universo ed io.. ho le risposte!” e.. mi piacerebbe sapere da lui, anzitempo.. dove mai andremo a finire?


 


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