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 sabato 20 agosto 2016

MESSINA

Con Don Giovanni i messinesi riscoprono Piazza Municipio e lo Sbarcadero

di Domenico Interdonato


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Lì, dove negli Anni d’Oro del Ferragosto messinese sorgeva il “Teatro dei Dodicimila”, è stata allestita un’arena per accogliere la Spettacolazione finale del “Saluto del Senato Messinese a Don Giovanni”. Il palcoscenico naturale della scalinata del Municipio e il monumentale Palazzo Zanca hanno fatto da scenografia, un’appropriata cornice al momento conclusivo della VIII Edizione dello “Sbarco di Don Giovanni d’Austria” che ha fatto riscoprire, ai tantissimi messinesi e turisti presenti, le potenzialità di una piazza, cuore di una città, per grandi eventi e spettacoli. L’architetto Nino Principato ha fatto sognare la rimodulazione di Piazza Unione Europea per farla ritornare agli antichi splendori, quando l’intera facciata del Municipio era visibile dal mare e nel mese di agosto diventava luogo di appuntamento per applaudire divi del cinema e dello spettacolo provenienti da ogni parte d’Italia.

E la stessa Manifestazione ha dato un ulteriore stimolo per un altro importante recupero finalizzato alla restituzione del decoro urbano che merita. L’idea viene lanciata da Ivo Blandina, durante il Tavolo Tecnico allestito presso la Capitaneria di Porto, convocato per la fase preparatoria allo “Sbarco di Don Giovanni”: accogliere il figlio di Carlo V nel luogo ove sbarcò nell’agosto del 1571. E così, grazie al capitano di vascello Nazzareno Laganà, comandante della Capitaneria di Porto, e alla collaborazione della “Marina del Nettuno”, la scalinata dello storico imbarcadero, che accolse Giovanni Paolo II nel giugno del 1988, è stata restituita al suo antico decoro, pronta per lo “Sbarco di Don Giovanni d’Austria” e dei suoi capitani. A completare l’opera, l’Intervento di alcuni volenterosi cittadini che domenica, con scope e palette alla mano, si sono prodigati poco prima dell’arrivo delle navi a liberare le scale dall’immondizia accumulatisi durante la notte.

Lo “Sbarcadero” fu realizzato per volere del prefetto Michele Adinolfi (autore anche dello spostamento della Statua del Nettuno dal sito originale all’attuale posizione) nell’ambito dei lavori per la realizzazione della Passeggiata a Mare. Per abbellire la scalinata furono collocati due leoni marmorei, appartenenti al monumento settecentesco di Carlo di Borbone, utilizzati dall’architetto Giacomo Fiore per abbellire il vecchio Sbarcadero, posizionato prima del terremoto del 1908 davanti al Municipio.


 


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