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 giovedì 20 ottobre 2011

OSPEDALE BAMBINO GESÙ DI ROMA

QUANDO UN GESTO D’AMORE PUÒ SALVARE UNA VITA

di Redazione


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Una bimba di un anno e mezzo è salva grazie ad un trapianto di fegato da vivente: la madre le ha donato una parte del suo organo. L’intervento, il primo del genere nel Lazio, è stato effettuato il 5 ottobre all’ospedale Bambino Gesù di Roma. La mamma, di 24 anni, ha offerto parte del suo fegato alla figlia affetta da cirrosi biliare, una malattia terminale del fegato la cui unica soluzione terapeutica è la sostituzione dell’organo.

Il trapianto ha impegnato le equipe trapiantologiche del Bambino Gesù per 10 ore. La mamma ha donato il secondo e il terzo segmento (su otto, di un fegato intero) corrispondenti al lobo epatico sinistro, quello più piccolo. Sia la mamma, sia la piccola hanno superato senza problemi le rispettive operazioni e stanno bene. Grazie a questo intervento, sottolinea l’ospedale pediatrico, la paziente potrà riprendere a condurre una vita normale.

Uno dei principali vantaggi del trapianto da vivente per la piccola è stato di non aver dovuto aspettare in lista altri mesi, considerando che la sua condizione peggiorava giorno dopo giorno. Recenti studi epidemiologici, spiega il Bambino Gesù, hanno confermato da un lato la sicurezza della donazione da vivente, dall’altro la superiorità del trapianto da vivente, in termini di qualità funzionale e di sopravvivenza dell’organo a lungo termine, rispetto a quello da donatore non vivente. Anche la qualità e l’aspettativa di vita del donatore rimangono del tutto analoghe a quelle del resto della popolazione.


 


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